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Prato

inchiesta 

Analisi gratis ai parenti Solo un’indagato si fa interrogare subito

prato. L’accusa è grave e imbarazzante, tanto non si è fatto vivo quasi nessuno. Ci riferiamo alla fresca inchiesta della Procura di Prato sugli esami gratis ad amici e parenti del personale del...

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prato. L’accusa è grave e imbarazzante, tanto non si è fatto vivo quasi nessuno. Ci riferiamo alla fresca inchiesta della Procura di Prato sugli esami gratis ad amici e parenti del personale del laboratorio d’analisi dell’ospedale Santo Stefano, per il quale sono stati indagati 43 tecnici ed è stata sospesa dall’Asl per “omesso controllo” la direttrice del dipartimento, Patrizia Casprini.

Tutti fermi tranne uno, che si è reso disponibile ad essere ascoltato entro questa settimana dai pm Lorenzo Boscagli e Lorenzo Gestri, i due titolari dell’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza. Un solo interrogatorio, ma gli indagati hanno venti giorni di tempo, per cui se non sarà questa settimana, verranno sentiti sicuramente quella successiva, la prima di dicembre.

L’inchiesta è appena all’inizio, ma non i fatti, visto che secondo la Procura la “parentopoli” e “amicopoli” per non far pagare il ticket truffando lo Stato, andava avanti almeno dal 2013. Con un calcolo fatto di circa 1.100 analisi effettuate senza pagare il ticket.

Tra i risvolti dell’inchiesta, è emersa anche la presenza nel laboratorio d’analisi di alcuni medici dell’Asl Toscana Centro attualmente in pensione, anche se nel laboratorio portavano il camice bianco come fossero in servizio. Che ci facevano? Una domanda alla quale gli inquirenti stanno cercando di trovare una risposta insieme ad altri aspetti . L’accusa nei confronti dei 43 indagati è di truffa e peculato. E la notizia sta provocando notevole sconcerto in città, al pari della recente inchiesta sui ginecologi “infedeli”. —

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