Il presidio
Il Comune vende al ministero la sede della Prefettura
prato. Palazzo Inghirami non è più di proprietà del Comune. È stato firmato venerdì mattina il contratto di vendita tra il Comune di Prato e il Ministero dell’Economia e delle Finanze per Palazzo...
prato. Palazzo Inghirami non è più di proprietà del Comune. È stato firmato venerdì mattina il contratto di vendita tra il Comune di Prato e il Ministero dell’Economia e delle Finanze per Palazzo Inghirami, già sede della prefettura pratese da 15 anni.
Il palazzo fu acquistato nel 1987 dal Comune di Prato alla Banca Nazionale del Lavoro ed è stato sede di uffici comunali (segreteria, gare, notariato, ufficio legale) mentre era in restauro il palazzo Comunale. Dal 23 ottobre 2003 è stato affittato al Ministero dell’Interno come sede della Prefettura per un canone annuo di 175.297,58 euro.
Il palazzo fu costruito, tra il 1370 e il 1470, per volontà di Gemignano Inghirami, insigne canonista, che nel 1414 aveva partecipato al Concilio di Costanza e nel 1448 era stato nominato preposto della Pieve di Santo Stefano, da Papa Niccolò V.
Amante dell’arte, Gemignano commissionò opere per il Duomo ad importanti artisti dell’epoca come Filippo Lippi, Donatello e Michelozzo.
Nei primi decenni del 1900 il palazzo ha ospitato istituzioni come il Teatrino Cattolico e successivamente la Società Corale Giuseppe Verdi. Dove oggi c’è il salone d’ingresso alla Prefettura in origine c’era un giardino, sul quale si apriva il portichetto che ora è rimasto all’interno del salone.
Con il contratto di oggi il palazzo è stato venduto a Invimit (società partecipata interamente del Ministero dell’Economia e delle finanze) per 4,3 milioni di euro.
Invimit è subentrato nel contratto di affitto dell’edificio che resterà sempre sede della Prefettura. Le opere di manutenzione straordinaria di cui il palazzo necessita da ora in poi saranno quindi a carico di Invimit.
«Grazie a questo passaggio garantiamo la proprietà pubblica di Palazzo Inghirami e la sua destinazione a uffici della Prefettura come è accaduto negli ultimi 15 anni, stabilizzandone la presenza in centro storico – spiega il sindaco Matteo Biffoni – Questi 4,3 milioni di euro saranno destinati ad investimenti per scuole, impianti sportivi e verde pubblico». —
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