Il Tirreno

Prato

commercio 

La Confesercenti lancia la parola d’ordine del 2019: sarà “periferie”

Maria Lardara
La Confesercenti lancia la parola d’ordine del 2019: sarà “periferie”

L’associazione ha premiato sei “campioni d’impresa” Il macellaio Emilio Lugli chiude il bandone dopo 62 anni

2 MINUTI DI LETTURA







La saracinesca l’ha buttata giù agli inizi di novembre, dopo 62 anni. E stavolta l’ha fatto per sempre. Ma per Emilio Lugli, l’ultimo pescivendolo dentro le mura, forte è il richiamo della bottega in via Santa Trinita. La sua attività passerà di mano a una generazione di commercianti più giovani e lui, a 89 anni, potrà godersi finalmente la vecchiaia. C’è chi racconta di vederlo sempre tirare su il bandone in queste mattine, anche dopo aver chiuso il negozio. «Bisognerà dare una ripulita al fondo», confessa Lugli dal palco della Camera di commercio dove si svolge l’assemblea annuale di Confesercenti Prato. Tiene in mano un gagliardetto della Regione Toscana, segno di riconoscimento per la sua lunga attività, prima di cedere il testimone ad altri sei commercianti, campioni e campionesse d’impresa che Confesercenti ha premiato giovedì sera.

I SEI PREMIATI

Passione, territorialità e professionalità: sono i tre requisiti riconosciuti a Pasticceria Peruzzi, Dot Kids, Ventisette, Ferramenta Giacomelli, La Fattoressa e La locanda degli artisti. Campioni d’impresa sono Massimo, Piero e Dino Peruzzi, storici fondatori della pasticceria di via Pistoiese nata nel 1960. In un quartiere che ha cambiato volto nel corso degli ultimi anni, questa storica attività continua a prendere per la gola i pratesi con le sue prelibatezze. E Dino, il fondatore, entra in laboratorio tutte le mattine in barba ai suoi quasi 90 anni. Un premio al coraggio imprenditoriale di Elisa e Giulia Valentini che, nel settembre scorso, hanno aperto il negozio d’abbigliamento per i più piccoli a Grignano (Dot Kids) mentre Ferramenta Giacomelli, storico esercizio di piazza Mercatale, è alla terza generazione. Resiste alla crisi dell’industria il negozio Ventisette di via Zarini che vende componentistica elettronica e s’è lanciato anche nell’e-commerce mentre ha quasi un secolo la salumeria La Fattoressa di via della Sirena, in pieno centro storico. Infine, La locanda degli artisti di Schignano che ha riaperto con una nuova gestione riannodando i fili di un’attività che risale agli inizi del ‘900.

MANIFESTO PERIFERIE

Se per Confesercenti la parola d’ordine nel 2018 è stata sicurezza (prevenzione truffe agli anziani e gruppi di vicinato), per il 2019 l’impegno si sposterà sul rilancio delle periferie valorizzando il commercio nelle frazioni, quelle botteghe che svolgono una funzione sociale e di presidio sul territorio. «Un’insegna spenta toglie un servizio ai cittadini e agli anziani di una frazione – ricorda il presidente Mauro Lassi - L’attenzione per i negozi di vicinato non è stata finora sufficiente e non basta organizzare eventi». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web