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È tornato a funzionare l’orologio artistico della Costituzione
L’opera “Count up” era stata realizzata da Andrini Si sono attesi otto anni per farlo aggiustare
PRATO. È tornato a scandire gli anni, i mesi, giorni, ore, minuti e secondi dalla promulgazione della Costituzione italiana l’opera “Count up” in piazza dell’Università. Un’opera significativa che vuole ricordare il tempo trascorso da quell’importante 27 dicembre 1947 quando l’allora Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, promulgò la carta costituzionale. Questa estate l’orologio della Costituzione (come viene chiamato) è stato portato in Piemonte, vicino Pinerolo, presso una ditta specializzata in restauro di opere contemporanee per essere aggiustato dato che erano anni che non funzionava più. «L’amministrazione comunale, proprietaria dell’opera, d’accordo con l’artista che l’ha realizzata, Alessandra Andrini, ha inviato l’opera presso un’azienda del Piemonte per ripristinare il meccanismo meccanico originale che si era bloccato – spiega l’assessore alla cultura Simone Mangani – E così ora si potrà di nuovo leggere il tempo passato dal 27 dicembre 1947». L’opera era stata inaugurata il 25 aprile 2009 ed era risultata vincitrice di un concorso pensato dal museo Pecci per un monumento alla Resistenza. Ma l’opera si era guastata poco dopo un anno dalla sua collocazione. La ditta che l’aveva realizzata aveva chiuso i battenti ed è risultato difficile trovare il modo di poterla aggiustare. «Si era pensato di creare un nuovo movimento digitale a Led – spiega il sindaco Matteo Biffoni – Questo se non era possibile rimettere in piedi il meccanismo originale, ma l’artista non era d’accordo. L’opera avrebbe perso la sua bellezza: le palette dei numeri che girano hanno il loro perché, rappresentano lo scandire del tempo. Alla fine siamo riusciti a mettere mano al meccanismo voluto dall’artista, attraverso la ditta specializzata che ha apportato alcuni cambiamenti, come la scatola madre che ora anziché all’interno dell’opera è stata messa dietro al muro dove è collocato l’orologio così da evitare problemi di surriscaldamento». Adesso, “Count up” è stata ricollocata in piazza dell’Università ed è pronta a ripartire e a scandire il tempo.
I costi del restauro sono stati a carico del Comune per una cifra che supera i ventimila euro. — A.B.
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