Festa dell’olio ok. Un’annata record al frantoio di Rocca
Sono state 1.200 domenica le presenze agli stand Ospitata una delegazione della città di Tver, in Russia
MONTEMURLO. Il freddo pungente e il vento gelido non hanno fermato la 24ª edizione della Festa dell'olio di Montemurlo, che domenica ha vissuto la sua giornata clou con gli stand gastronomici allestiti in piazza Castello e l'apertura del frantoio di Rocca. Una festa che conferma la sua attrattiva non solo per i montemurlesi ma per tante persone giunte anche da fuori provincia per scoprire l'olio nuovo e le tante ricchezze storiche, culturali- ed anche folkloristiche – concentrate per un giorno nel piccolo scrigno della Rocca. Solo nel pomeriggio di ieri sono state oltre 1.200 le persone che sono arrivate nel borgo e che hanno potuto assaggiare la fettunta con l'olio nuovo, che quest'anno sulla collina montemurlese abbonda per quantità e qualità, come sottolinea Felice Curcetti, che gestisce il frantoio di Rocca: «È stata un'annata perfetta. L'olio è abbondante e di eccellente qualità. Le rese fino a qualche settimana fa erano straordinariamente superiori alla media della nostra zona e le aziende agricole e i privati ne sono stati felicissimi. Poi, dopo le ultime piogge e il freddo, le olive si sono un prosciugate e siamo ritornati, come rese, nella media che a Montemurlo va dal dodici al quindici per cento. Tra gli altri dati positivi di questa stagione mi piace segnalare il grande incremento di clienti al frantoio. Sono venuti a frangere le olive a Montemurlo da Carmignano, dalla Val Bisenzio e perfino da Vinci».
Anche quest'anno in occasione della Festa dell'olio il Comune e l'associazione Borgo della Rocca hanno ospitato gli amici russi della città di Tver. A Montemurlo sono arrivati Dymitriy Gumenyk, componente della duma municipale (il consiglio comunale russo) e direttore della “Fabbrica tessile di Tver”, Mark Sokolov, capo del dipartimento degli affari culturali, sport e politiche giovanili del Comune di Tver e l'imprenditrice Ekaterina Petrova. Durante i tre giorni di soggiorno sul territorio, i russi hanno potuto conoscere la realtà montemurlese. Particolarmente importante l'incontro in Sala Banti con una rappresentanza delle associazioni del territorio. —
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