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SICUREZZA 

I commercianti si organizzano per segnalare persone sospette

AZELIO BIAGIONI
I commercianti si organizzano per segnalare persone sospette

Confesercenti promuove cinque gruppi di controllo di vicinato: «Aiutiamo le forze dell’ordine»

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Nascono in città, e non solo, i gruppi di controllo di vicinato dei commercianti. È uno degli obiettivi raggiunti di Confesercenti sul tema del progetto “Sicurezza partecipata”. Grazie a un consulente della sicurezza, a quanti hanno preso parte agli appuntamenti di quest’anno è stato spiegato come comportarsi in determinati casi. E ora ecco che arrivano i gruppi Whatsapp. Che funzionano come quelli che in città già esistono e sono composti dai cittadini che vogliono così avere non uno ma tanti occhi puntati nel loro quartiere. I gruppi di controllo di vicinato dei commercianti hanno lo stesso obiettivo: attraverso la messaggistica segnalare persone sospette, episodi poco chiari ma anche degrado della zona in questione, atti vandalici, danneggiamento del verde pubblico, fino all’esempio di un lampione che non funziona più. Al momento i gruppi sono cinque: quello del centro, di Galciana, di Casale e poi Vaiano e Montemurlo. E proprio su quest’ultimo gruppo, previa autorizzazione delle forze dell’ordine, la titolare di un negozio che ha subito un furto, dopo aver sporto denuncia, ha pubblicato l’immagine della ladra ripresa da un fermo immagine delle telecamere di sicurezza. Un modo per mettere in guardia gli altri esercenti da una sua possibile visita. «Stiamo lavorando anche in altre zone per creare nuovi gruppi – spiega il direttore di Confesercenti Gianna Rafanelli – Alcuni di quelli esistenti, come quello del centro e di Montemurlo, esistevano già, poi si sono affiancati altre aziende del territorio. Abbiamo avuto incontri con la Prefettura e la Questura per tutte le informazioni del caso e dare così inizio a questa iniziativa. Il cui compito è di far circolare informazioni e agevolare il lavoro delle forze dell’ordine». Ogni gruppo, costituito da circa 25 commercianti, ha un suo responsabile. Poi c’è un coordinatore unico di Confesercenti che è colui che provvede a inviare, tramite mail, le informazioni alla Prefettura. «Lo scopo – spiega Ascanio Marradi di Confesercenti – è quello di promuovere la cittadinanza attiva e far circolare informazioni a scopo preventivo. Inoltre, sulle vetrine degli esercizi commerciali che aderiscono verrà applicata una vetrofania per indicare che in quella zona ci sono degli occhi in più che stanno bene attenti a cosa accade intorno a loro». «Il nostro intento – aggiunge il presidente di Confesercenti Mauro Lassi – è di collaborare con le forze dell’ordine e di condividere maggiormente le notizie e gli episodi di insicurezza di cui molto spesso i commercianti sono testimoni. Negli incontri avuti con prefettura e forze dell’ordine è emerso che la condivisione delle notizie è fondamentale ai fini della prevenzione». —

AZELIO BIAGIONI

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