Sperimentazione 5G I parlamentari fanno pressing sul Governo
pratoÈ stato votato all’unanimità da tutte le forze politiche l’ordine del giorno del Consiglio comunale affinché deputati e senatori facciano pressioni sul Governo per mantenere sul territorio gli...
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È stato votato all’unanimità da tutte le forze politiche l’ordine del giorno del Consiglio comunale affinché deputati e senatori facciano pressioni sul Governo per mantenere sul territorio gli investimenti della sperimentazione 5G avviata dal governo Gentiloni. A rispondere alla richiesta della città non sono arrivati però tutti i parlamentari convocati dal sindaco Matteo Biffoni insieme con l’assessore all’Innovazione Benedetta Squittieri. Ieri mattina l’odg è stato consegnato al deputato Pd Antonello Giacomelli e alla senatrice Pd Caterina Bini, mentre i deputati forzisti Silli, Mazzetti e La Pietra erano assenti giustificati per impegni a Roma. Nessun riscontro, nonostante le numerose convocazioni in date diverse per cercare di trovare una data utile, da parte di Donzelli (Fratelli d’Italia) ed Ehm (5S).
« Dopo che l’ordine del giorno è stato votato all’unanimità in Consiglio, mi aspetto attenzione e impegno per i pratesi e per le nostre imprese da parte dei nostri parlamentari. Sono quindi molto dispiaciuto per le assenze odierne. Al di là di questo, è bene che tutti ora facciano una battaglia compatta per tutelare Prato e le regioni toccate dalla sperimentazione 5G visto che il Governo non ha affatto chiarito che fine faranno questi soldi – sottolinea Biffoni –. Come sindaco inviterò i colleghi di Milano, Bari, Matera e L’Aquila a sollecitare i parlamenti di riferimento, magari seguendo l’esempio del nostro Consiglio comunale» . «Presenteremo un emendamento alla manovra che riporti al giusto posto gli investimenti della sperimentazione 5G. Mi auguro che venga votato da tutti i colleghi di ogni forza politica che condividono l’interesse a tutelare le cinque città interessate» ha ribadito la senatrice Caterina Bini. « L’atteggiamento del Governo è incomprensibile – rincara l’onorevole Giacomelli –. Prima il ministro Di Maio in commissione elogia la sperimentazione 5G, poi parcheggia gli investimenti e il ricavato dalla vendita delle frequenze, superiore alle aspettative di ben 4 miliardi, per generici progetti di innovazione non ben specificati». —
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