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Fioriscono i cantieri della Nigro costruzioni, spazio ai capannoni

M.L.
Fioriscono i cantieri della Nigro costruzioni, spazio ai capannoni

PRATOPer anni è stato il rifugio dei sogni di gloria del tessile pratese. Quelle distese di campi tra San Giorgio a Colonica e il casello di Prato Est erano diventate il simbolo di un miracolo...

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Per anni è stato il rifugio dei sogni di gloria del tessile pratese. Quelle distese di campi tra San Giorgio a Colonica e il casello di Prato Est erano diventate il simbolo di un miracolo economico che sembrava essersi fermato all’improvviso. Ora è tutto un costruire e tirare su capannoni nel Macrolotto 2. Ovunque ti giri spuntano cantieri come funghi, sia che si provenga da Prato o da Campi. Il Macrolotto 2 è diventato una valvola di sfogo per gli industriali pratesi del primo Macrolotto che hanno deciso di trasferirsi qui anche per non subire l’accerchiamento dei confezionisti cinesi. Qui s’è trasferito il lanificio Cafissi spa che da poco ha lasciato la sede di Tavola e qui, in un immobile di cinquemila metri quadrati in fase di costruzione in via dei Confini, si trasferirà la Cavalieri spa che è specializzata in tessuti per biancheria. Sempre in via dei Confini, fra Prato e Campi, s’insedierà alla fine del 2019 un’azienda tedesca, la Aquater: per questo produttore a livello mondiale di sistemi di tubazioni si sta tirando su un capannone di quasi diecimila metri quadrati. Addirittura sposterà qui la sua filiale di Massa per trasferirla a Prato. In questo momento si contano nel Macrolotto 2 dieci cantieri, metà dei quali sorgono su terreni della Nigro Costruzioni. «Abbiamo un discreto lavoro in questo periodo: le nostre maestranze sono dislocate attualmente su 25 cantieri, alcuni dei quali fuori Prato», fa sapere Giovanni Nigro nel duplice ruolo di costruttore e immobiliarista. L’azienda, una delle realtà più strutturate del comparto edile pratese, ha fiutato odore di business nel campo dell’edilizia industriale: nell’ultimo anno l’aumento di fatturato è stato del 20%. —M.L.



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