Il Tirreno

Prato

Il vicesindaco di Cantagallo: "Fiorenzo Magni aveva scelto di stare dalla parte sbagliata"

Stefano Ferri, vicesindaco di Cantagallo
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Stefano Ferri, vicesindaco di Cantagallo

Stefano Ferri ha pubblicato un post su facebook per spiegare la ragione del rifiuto alla sede del Museo della Deportazione per la presentazione del libro di Walter Bernardi

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CANTAGALLO. Il vicesindaco di Cantagallo, Stefano Ferri, ha preso posizione apertamente e chiara sulla vicenda del rifiuto da parte del Museo della Deportazione e Resistenza alla presentazione del libro su Fiorenzo Magni scritto da Walter Bernardi. Sulle sue parole ha seguito un confronto sulla sua pagina Facebook. Questa è l'opinione di Ferri.

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"Ha fatto bene il cda del Museo della Deportazione a negare l’uso dei loro locali per la presentazione del libro su Fiorenzo Magni. Niente da dire come sportivo, ma purtroppo da incriminato per i fatti legati alla strage di Valibona ed altri episodi in ValBisenzio ( e poi assolto grazie alla pacificazione Togliatti), era ed è impensabile un momento di ricordo in un luogo colmo di significato come il Museo della Deportazione.

IL CASO MAGNI: DA VALIBONA ALLA MAGLIA ROSA

Possono essere passati tutti gli anni che si vuole, ma ogni scelta porta le sue conseguenze, Magni ha scelto di stare dalla parte sbagliata e non basta gli anni per riabilitare moralmente chi decise di tradire il proprio popolo".

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