La Misericordia si dota di un'ambulanza-scuola
Il mezzo inaugurato a Montemurlo è il primo del genere in Toscana e servirà a simulare gli interventi di soccorso
PRATO. Un’ambulanza-scuola che simula la realtà, per formare i volontari delle Misericordie della Toscana. Il nuovo mezzo, il primo del genere in Toscana, in dotazione alla Misericordia di Montemurlo, ieri mattina è stato inaugurato nell’ambito delle celebrazioni per i 91 anni dalla fondazione della confraternita.
L’ambulanza è un centro mobile di simulazione dotato di attrezzatura elettronica-informatica, grazie al contributo e alla collaborazione della Federazione regionale delle Misericordie, capace di simulare “al massimo grado di fedeltà” una situazione di emergenza, per consentire ai volontari che operano nell’emergenza sanitaria di esercitarsi in uno scenario virtuale ma identico alla realtà.
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La nuova ambulanza si inserisce nel progetto della Federazione regionale delle Misericordie dedicato alla formazione permanente dei volontari impegnati nell’emergenza-urgenza per conto del 118 e che ha già portato alla realizzazione di due “simulation room” alla Misericordia di Sesto Fiorentino e quella di Viareggio.
Nel corso della messa celebrata da don Gianni Gasperini nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore è stata consegnata la veste del pellegrino a sette confratelli e cinque consorelle. Questi i loro nomi: Mattia Bonini, Mattia Buzzegoli, Giada Di Santo, Stefano Faggi, Angelica Faraonel, Elisabetta Gacci, Gionni Guasti, Federico Lungoni, Gianfranco Marini, Gianna Papi, Matilde Pezzoli, Gabriele Poli. I dodici nuovi ingressi hanno ricevuto la veste nera, simbolo dell’appartenenza al sodalizio della Misericordia, e il Vangelo.
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