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Autospurghisti, suona la carica «Pronti a scendere in piazza»

Fabrizia Prota
Autospurghisti, suona la carica «Pronti a scendere in piazza»

I prezzi per il conferimento dei liquami sono aumentati di 6 euro al metro cubo  Nasce in Cna la prima sezione: presidente regionale è il pratese Massimo Durgoni 

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Si dicono pronti a scendere in piazza con una manifestazione per difendere i diritti del proprio settore. Sono gli autospurghisti toscani (molti pratesi), da ieri riuniti in un’apposita sezione di Cna Toscana, la prima in Italia dedicata alla categoria. Il settore si trova in forte difficoltà a causa del blocco di alcuni impianti lombardi, in seguito a una sentenza del Tar della Lombardia. Qui venivano conferiti i fanghi trattati da una quindicina di centri toscani, tra cui anche quello pratese di Gida.

Un blocco che ha rischiato di paralizzare tutta la filiera, anche a livello regionale, fino a quando la Regione Toscana ha emanato un’ordinanza che permette ai fanghi da depurazione di essere accolti, per quattro mesi, in quattro discariche toscane. Dove però non può conferire, perché non incluso nella lista dei depuratori autorizzati, il depuratore di Gida (oltre a quello di Lucca), che serve gli autospurghisti pratesi e non solo, ed è costretto a conferire all’estero. Il risultato dell’impasse è un aumento dei prezzi di conferimento dei liquami di circa 6 euro al metro cubo (che incide sul prezzo finale del 20-25%) oltre a una drastica diminuzione delle quantità conferibili (anche oltre il 50%).

Un collo di bottiglia che rischia di mettere in ginocchio il settore autospurgo, che in Toscana conta oltre 300 aziende e circa seimila dipendenti, di cui mille fra Prato e Pistoia. «Quello che chiediamo è poter scaricare i liquami regolarmente, senza dover chiedere permessi speciali e senza dover cercare impianti fuori regione, cosa che porta a un aumento insostenibile dei costi – spiega il pratese Massimo Durgoni, portavoce regionale della neonata sezione autospurghisti Cna –. Vogliamo solo poter lavorare, e non attraverso escamotage. Abbiamo esposto il problema in Regione ma finora abbiamo visto tante parole e pochi fatti. Se non ci saranno risposte scenderemo in piazza».

Portavoce per Prato e Pistoia della sezione autospurghisti Cna è invece Cristiano Checchi di Cristal Spurgo: «Siamo la prima sezione di categoria d’Italia, ed è un vanto. D’ora in poi dobbiamo agire insieme», ha detto.

«La costituzione della nuova sezione è un passo importante – commenta Giuseppe Brasini, presidente regionale di Cna Fita, che raggruppa le imprese di trasporto e in cui rientra la nuova sezione autospurghisti –. D’ora in avanti tuteleremo gli operatori del settore autospurgo in base alle loro esigenze, attraverso il dialogo con le istituzioni. Se questo non sarà possibile, anche attraverso manifestazioni. Anche perché se le risposte non ci sono ci rimettono anche i cittadini. È un problema di civiltà». E intanto in città è già scattato l’allarme per gli sversamenti di liquami, come quello di venerdì scorso, finito nel torrente Bardena attraverso un tombino delle acque piovane. —

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