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cultura e sociale 

Invecchiare con l’arte Un progetto in aiuto ai malati di Alzheimer

RICCARDO TEMPESTINI
Invecchiare con l’arte Un progetto in aiuto ai malati di Alzheimer

Trasporto e ingresso con accompagnatori alle mostre  Iniziative quest’anno al Pecci, Tessuto e Scienze planetarie 

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PRATO

“Con l’arte si invecchia meglio”. Dopo la fase sperimentale dello scorso anno ieri al Centro Pecci, è stato presentato il progetto “In corso d'opera. Attività per persone con Alzheimer e chi se ne prende cura”. L'iniziativa è promossa dal Centro Pecci, dal museo del Tessuto e dalla cooperativa Sarah in collaborazione la cooperativa Keras e da quest'anno anche dal Museo di scienze planetarie. Dopo il saluto dela presidente Irene Sanesi, sono intervenuti Chiara Lastrucci del Museo del Tessuto, Marco Morelli, direttore del Museo di scienze planetarie e Nicoletta Tossani per la cooperativa Sarah, sottolineando i risultati della fase sperimentale che ha coinvolto in vari cicli di incontri ai musei circa 12 persone affette da Alzheimer, con un proprio accompagnatore.

Nel progetto, al via dal 1° ottobre, è previsto il trasporto e l’ingresso gratuito ai musei così da far uscire gli anziani con deficit di tipo cognitivo dalle strutture protette per partecipare a iniziative artistiche sul territorio, puntando ad includere più persone possibili, restituendo loro la dimensione sociale e culturale.

Tutte le attività sono svolte in orario di apertura dei musei. Il progetto “In corso d'opera” però sarà anche una sfida nel creare per le persone affette da questa malattia, molteplici opportunità così da consentire la nascita di nuove emozioni o far tornare alla mente il maggior numero di ricordi, ma anche una migliore comunicazione con i familiari e gli addetti professionali, sviluppando fiducia in se stessi, attraverso nuove abilità e nuovi interessi. A tale proposito gli enti organizzatori del progetto coinvolgeranno i partecipanti e i loro accompagnatori non solo in visite alle strutture museali ma svilupperanno loro emozioni attraverso un approccio validante e attività multisensoriali.

Da ottobre a dicembre saranno quattro le Residenze sanitarie assistenziali coinvolte nell'iniziativa, la Camozzi di Iolo, il Pio Istituto S. Caterina, la residenza di Santa Maria della Pietà e Casa Serena di Mezzana. —

RICCARDO TEMPESTINI

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