Il Tirreno

Prato

carmignano 

Estetiste e parrucchieri illegali Gli artigiani lanciano l’allarme

Estetiste e parrucchieri illegali Gli artigiani lanciano l’allarme

«La piaga dei saloni abusivi si sta allargando, il Comune mantenga gli impegni» Il sindaco Prestanti: «Stiamo lavorando sui regolamenti, presto una campagna»

3 MINUTI DI LETTURA





CARMIGNANO. C’è grande preoccupazione fra i parrucchieri e le estetiste di Carmignano, non più disponibili a tollerare la concorrenza sleale fatta da persone, per lo più cinesi, che svolgono l’attività in maniera abusiva, mettendo in ginocchio le imprese regolari. «È inaccettabile continuare a subire la concorrenza di chi opera nella totale illegalità e nel totale disprezzo delle norme – affermano Alessandro Lapucci, presidente Acconciatori Cna Toscana Centro e Barbara Catani, presidente Federazione benessere di Confartigianato Imprese di Prato. I titolari di saloni in regola, pagano le tasse, versano i contributi, frequentano i corsi e rispettano tutti gli adempimenti richiesti dalla legge soprattutto in materia di sicurezza e igiene a vantaggio di tutta la comunità. Al contrario, gli abusivi rappresentano soltanto un peso per la società e siamo noi cittadini onesti a pagare le tasse per loro. «Inoltre nei saloni regolari vengono offerte competenza, professionalità e soprattutto igiene e pulizia: cose che gli abusivi non potranno mai garantire», dice Cna

Per fronteggiare questa situazione, divenuta ormai intollerabile, Confartigianato e Cna, insieme ad alcuni operatori di Carmignano, già da diversi mesi hanno rivolto un accorato appello alle istituzioni locali. «Abbiamo avuto diversi incontri con l’amministrazione comunale – affermano Catani e Lapucci – illustrando la gravità del problema abusivismo sul territorio e proponendo possibili soluzioni. Abbiamo chiesto di partire dall’aggiornamento del regolamento comunale, che inasprirebbe le sanzioni e fornirebbe maggiori possibilità di intervento e di controllo, fino ad arrivare a creare una vera campagna contro l’abusivismo che faccia anche opera di sensibilizzazione su quello che oramai è un problema di rilevanza fiscale ed igienico sanitaria notevole. Purtroppo però, sebbene il sindaco, gli assessori ed i tecnici competenti abbiano colto e condiviso l’insostenibilità della situazione, le azioni concordate non sono ancora state attivate, se non in minima parte, e gli abusivi stanno continuando tranquillamente a lavorare».

Esperienze maturate in alcuni comuni mostrano che, se c’è la volontà politica, il Comune può essere decisivo nella lotta per la legalità nel settore dei servizi alla persona – sottolineano i rappresentanti delle associazioni. «Siamo consapevoli della complessità di questa battaglia – sottolineano Enzo Lucchesi di Confartigianato Imprese Prato e Andrea Bargiacchi di Cna Toscana Centro, ma non possiamo accettare che sia tollerata l’illegalità – Chiediamo pertanto che il Comune di Carmignano dia concretezza quanto prima agli impegni presi per portare avanti il percorso concordato».

La risposta del sindaco Edoardo Prestanti non si fa attendere. «L’amministrazione di Carmignano insieme ai tecnici competenti sta lavorando per aggiornare i suoi regolamenti comunali. Così come concordato nel corso degli ultimi incontri svolti insieme ai vertici delle due associazioni di categoria Cna e Confartigianato, ci stiamo impegnando per adottare tutti gli strumenti utili al fine di contrastare in maniera efficace ed effettiva il fenomeno dell’abusivismo sul nostro territorio».

«È inoltre nostra intenzione – conclude Prestanti - promuovere una campagna di sensibilizzazione per cercare di debellare questa piaga, che rischia sempre di più di mettere in ginocchio coloro che svolgono le loro attività nel rispetto di tutte le normative vigenti». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino