Commessa s'inventa una rapina: "Avevo bisogno di soldi"
Prato, quarantaduenne dipendente di un centro estetico ha denunciato di essere stata minacciata da un giovane col coltello, incalzata dalla polizia ha ammesso di aver portato via 2.000 euro dalla cassa: è stata denunciata
PRATO. La cifra sottratta dalla cassa era vera, la rapina no. E’ così che un’italiana di 42 anni, commessa in un centro estetico, è stata denunciata dalla polizia per simulazione di reato, procurato allarme nonché appropriazione indebita. La donna aveva raccontato alla polizia di aver subito una rapina nella mattinata di giovedì 20 mentre lavorava nel centro estetico. Con dovizia di particolari, ha raccontato ai poliziotti intervenuti poco dopo sul posto di essere stata sorpresa da un giovane cliente, che aveva un casco integrale da motociclista in testa. L’uomo avrebbe estratto improvvisamente un coltello puntandolo al petto della donna, intimandole di consegnagli l’incasso, circa 1.000 euro in contanti.
Poi il bandito sarebbe fuggito facendo perdere le proprie tracce. Un racconto credibile, ma qualcosa non tornava agli uomini della squadra mobile, che hanno voluto vederci chiaro. Nel racconto della donna sono emerse diverse contraddizioni, tanto che nella giornata di sabato ha poi ammesso di essersi inventata tutto e di aver preso lei il denaro mancante in cassa. Non solo, gli agenti hanno scoperto che la commessa si era appropriata nei giorni precedenti alla presunta rapina di altro denaro dalla cassa del centro estetico, dalla quale mancavano alla fine circa 2.000 euro. La donna ha motivato la messa in scena con impellenti necessità di denaro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
