Servirà l’esame del Dna per identificare i resti emersi al Bilancino
PRATOServirà una comparazione del Dna per avere l’assoluta certezza che i resti umani riemersi mercoledì sera nel lago di Bilancino sono quelli di Romano Giusti, l’uomo scomparso il 5 marzo 2016 nell’...
PRATO
Servirà una comparazione del Dna per avere l’assoluta certezza che i resti umani riemersi mercoledì sera nel lago di Bilancino sono quelli di Romano Giusti, l’uomo scomparso il 5 marzo 2016 nell’invaso artificiale dopo essere uscito a fare un’escursione in canoa.
Ieri i carabinieri hanno aggiunto qualche tassello all’ipotesi formulata in un primo momento. In particolare, secondo quanto è stato riferito il cadavere in avanzato stato di decomposizione indossava un giubbino della stessa marca e dello stesso colore di quello indossato da Giusti al momento della scomparsa, oltre a una mantellina da canoa bianca analoga a quella utilizzata dall’anziano.
Secondo quanto emerso, come detto, per avere la certezza che si tratti dell’anziano canoista la procura fiorentina potrebbe richiedere un test del Dna, vale a dire una comparazione col Dna dei familiari.
Nel 2016 lo scrittore Sandro Veronesi, che conosceva bene Giusti, gli dedicò il suo “Un dio ti guarda” con queste frasi: «A Romano Giusti / svanito a ottant’anni / mentre scivolava in canoa / come un guerriero Cheyenne». —
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