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Prato

Ruba la Bmw al concessionario, il titolare: "Ecco come quel ladro mi ha beffato"

Ruba la Bmw al concessionario, il titolare: "Ecco come quel ladro mi ha beffato"

Prayo: il racconto di Paolo Andresini dell’Autolet di viale Galilei. «Si lavora tanto e alla fine nessuno ci protegge». Ladro insospettabile, pronto a versare subito la caparra

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PRATO. L’avevano colpito i sedili in pelle rossa che spiccavano su quella Bmw station wagon nera. Modello usato di qualche anno fa, in vendita a 13mila euro.

L’annuncio letto su internet ed ecco che il papabile acquirente bussa alla porta della concessionaria Autolet, in viale Galilei. Era un insospettabile ladro ma questo il titolare Paolo Andresini lo scoprirà mezz’ora più tardi. Quando l’uomo, un giovane sulla trentina e ben vestito, darà un colpo di acceleratore per scappare con l’auto e far perdere le tracce di sé, a quel punto sarà troppo tardi.

Sembra la scena di un film ma invece è quello che è veramente accaduto in normale mercoledì pomeriggio di lavoro, davanti a una strada parecchio transitata. «Sono scioccato, al di là del danno economico. Si lavora tanto e abbiamo tanti obblighi ma alla fine nessuno ci protegge». Con l’amaro in bocca Andresini accetta di rivivere la scena del furto di mercoledì pomeriggio, raccontando al Tirreno com’è andata. «Questo – afferma – per evitare che accada ad altri colleghi». Andiamo per ordine. Erano passate da poco le 18. Il presunto cliente molto interessato alla Bmw s’è presentato con l’acconto in tasca. Come da prassi Andresini gli ha chiesto un anticipo 300 euro, lui ha messo sul piatto mille euro dietro l’assicurazione che l’auto viaggiasse bene e non avesse difetti.

Fin qui tutto normale, compresa la richiesta di fare un giro prova insieme al titolare. «Cosa che facciamo normalmente montando l’apposita targa prova», ricorda Andresini che lavora nel settore della compravendita automobilistica da oltre dieci anni. In questo caso l’uomo ha insistito perché si mettesse al volante Andresani ma poi invece a mettere in moto è stato lui.

«Siamo andati sulla Tangenziale, in viale Fratelli Cervi. Stavamo rientrando in concessionaria quando l’uomo mi ha chiesto di fermarsi perché voleva andare al posto del passeggero per sentire meglio il rumore del motore».

Poteva essere credibile visto che, per l’appunto, quell’auto con oltre 200mila chilometri aveva un piccolo difetto alla frizione. L’auto s’è fermata in viale Galilei, davanti alla concessionaria. Quando Andresini ha aperto lo sportello per scendere gli è squillato il cellulare. Una sgommata e via: l’uomo fugge a bordo della Bmw sotto gli occhi di un impotente titolare, beffato da quell’insospettabile, giovane, ladro. Immediata la richiesta d’intervento al 113 mentre Andresini avverte i suoi colleghi. Si sono messi in macchina per provare a riprendere il ladro della Bmw, fino alla galleria della Madonna della Tosse. Ma l’uomo ha fatto perdere le tracce sulla 325 all’altezza di Vaiano, sfuggendo anche alle forze dell’ordine che hanno provato a inseguirlo. Il furto è stato denunciato ma l’auto non è stata ancora ritrovata.

Andresini non si dà pace. Non era da solo in quel momento: in concessionaria, in questo locale nel seminterrato di un condominio davanti all’Esselunga, c’erano i suoi colleghi.

Un aiuto, per l’identificazione del malvivente, arriverà forse dalle telecamere di sorveglianza vicine alla concessionaria: lì si vede che il ladro cerca di coprirsi astutamente il volto per sfuggire all’occhio delle telecamere.
 

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