Il presidio
Emergenza spurghi «Danno di 5 milioni per le nostre imprese»
pratoSos smaltimento fanghi per le ditte di spurgo. A Prato è ancora emergenza nel settore perché Gida non è nell'elenco degli impianti autorizzati dalla Regione Toscana che potranno gestire l'extrafl...
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Sos smaltimento fanghi per le ditte di spurgo. A Prato è ancora emergenza nel settore perché Gida non è nell'elenco degli impianti autorizzati dalla Regione Toscana che potranno gestire l'extraflusso di liquami nonostante la richiesta degli spurghisti e del sindaco Matteo Biffoni. E sull’emergenza denunciata a più riprese anche da Cna Toscana Centro interviene la presidente Elena Calabria.
«Nella provincia di Prato e in tutta la Toscana, da quasi due mesi, le imprese che operano nel settore dell’autospurgo si trovano ad affrontare una situazione di estrema difficoltà che continua a trascinarsi tra sentenze del Tar, ordinanze d’urgenza e rimbalzi di responsabilità tra amministrazioni locali e centri di conferimento. A oggi non sembra proprio che si stiano creando le condizioni per tornare alla normalità nella gestione di questi servizi. A farne le spese, come abbiamo denunciato a più riprese, anche a livello toscano, sono principalmente le piccole e medie imprese che effettuano servizi di autospurgo e che, di fatto, sono quasi ferme da oltre un mese e mezzo subendo danni enormi in termini di fatturato». Quanti? A livello regionale Cna ha quantificato danni per oltre cinque milioni di euro per le oltre 350 imprese di autospurgo di tutta la regione. «A questo aggiungiamo, poi, la lievitazione dei costi di conferimento che le nostre imprese in questi giorni si sono sentite preannunciare dai responsabili dei centri a causa, si dice, dei maggiori costi di smaltimenti subiti. Ora è evidente che la tolleranza sia arrivata ai minimi termini».
Cna chiede a gran voce che le amministrazioni pubbliche diano risposte urgenti e a 360 gradi, identificando soluzioni che riguardino tutto il tema dei rifiuti – non solo la gestione dei fanghi – e che soprattutto non siano basate solo sulle emergenze che piovono a seconda del periodo dell’anno. «Per questo – conclude la presidente Calabria – chiediamo una strategia chiara che tenga conto delle esigenze di tutti, cittadini e imprese, agevolando quegli impianti che si sono dichiarati disponibili a fare investimenti e a garantire dei risultati concreti». —
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