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Cartoline dall’alto del Duomo Il campanile si apre ai visitatori

Azelio Biagioni
Cartoline dall’alto del Duomo Il campanile si apre ai visitatori

L’anteprima di sabato 15 settembre è riservata a un massimo di 100 visitatori Ecco come fare per prenotare le visite guidate e godere di una vista mozzafiato

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Un’anteprima, quella di sabato 15, per poter ammirare la città dal suo punto più alto: il campanile del Duomo. Che per la prima volta viene aperto al pubblico. Sarà un’anticipazione in vista dell’apertura della prossima primavera.

Le visite sono possibili grazie alla fine dei lavori di restauro, cominciati nel 2012. Sabato, dunque, questa opportunità per un massimo di 100 visitatori, che suddivisi a gruppi di 10 persone, potranno salire i 177 scalini della torre e godere di una vista mozzafiato. Le visite, a cura di ArteMia, inizieranno alle 10 e termineranno alle 17: si terranno ogni 45 minuti (per prenotazioni 340 5101749, oppure artemiaprato@gmail.com.

La decisione di aprire al pubblico il campanile nasce dalla volontà della diocesi di Prato, dell’ufficio diocesano per i beni culturali e del museo dell’Opera del Duomo di mostrare sempre di più le proprie bellezze. «Il restauro – spiega il segretario della curia diocesana Gabriele Bresci – è stato commissionato dall’Opera del Duomo ed è inserito in un programma ben più ampio che comprende la valorizzazione di tutto il complesso della cattedrale. Una novità assoluta con la quale si dà la possibilità di poter ammirare l’interno del campanile e vedere la città dall'alto». Francesco Giambattista Nardone, presidente dell’Opera del Duomo, spiega come c’erano problemi di sicurezza per la struttura: «Ad esempio – ricorda – la ringhiera in legno pericolosa per i tecnici che avevano necessità di entrare all’interno del campanile. Abbiamo puntato non solo sulla messa in sicurezza della struttura ma anche a un progetto che rendesse fruibile il campanile ai cittadini. Fondamentale è stato l’aiuto economico della Fondazione Cassa di Risparmio che ci ha permesso di portare avanti i lavori».

Per salire sul campanile si accede dal transetto della cattedrale, l’idea è quella di creare un’apertura dall’ingresso del museo così da permettere, un domani, l’accesso anche quando la cattedrale è chiusa. «Il progetto è stato presentato – spiega Nardone – Adesso servono i finanziamenti che in parte abbiamo già trovato».

I lavori al campanile sono costati circa 200mila euro. Il direttore dei lavori è l’architetto Chiara Bardazzi che racconta le condizioni del campanile prima dell’inizio del cantiere: «Scalette fatiscenti, ringhiere aperte, intonaci degradati, pietre da restaurare. Poi è stato rifatto l’impianto elettrico e quello di illuminazione. Un solaio posticcio è stato trasformato con un ballatoio in ferro e legno». Il restauro ha interessato anche l’esterno del campanile. Claudio Cerretelli, direttore dei musei diocesani, fa un breve accenno storico alla torre, duecentesca nella parte bassa, trecentesca nel tratto finale, parlando delle fasi che hanno interessato la realizzazione dell’opera. Alla visita di ieri per la stampa ha partecipato il sindaco Matteo Biffoni: «Si rende fruibile un’altra meraviglia alla città». Pure il vescovo Franco Agostinelli è salito all’interno del campanile: «E’ la prima volta anche per me», ha confidato. —

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