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IL BILANCIO 

Ai concerti in piazza oltre 13mila persone ma pochi pratesi

Ai concerti in piazza oltre 13mila persone ma pochi pratesi

Un biglietto su due proviene da fuori città, in testa la Toscana Il pubblico di casa ha preferito Caparezza e De Andrè Il 40% hanno acquistato on line

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PRATO

Oltre 13.000 le presenze in piazza Duomo per i concerti a pagamento del festival Settembre Prato è Spettacolo, Il più gettonato tra questi è stato quello di Caparezza che ha visto la presenza di circa 4.400 persone. Oltre 6.000 presenze agli eventi gratuiti (il concerto della Camerata strumentale Città di Prato, la Piazza dei piccoli e le mostre. Tre e sold out per gli eventi nella terrazza di palazzo Pretorio e per il concerto all'ex cinema Excelsior, il tributo a Nick Drake con Rodrigo D'Erasmo e Roberto Angelini.

«Siamo molto soddisfatti della quarta edizione del festival Settembre Prato è Spettacolo che si è appena conclusa - dicono gli organizzatori di Fonderia Cultart - Una manifestazione che si sta consolidando e che si sta facendo spazio nel panorama dei festival musicali italiani. A dimostrazione di ciò, i dati della provenienza e del numero degli spettatori, quest'anno oltre il 50% provenienti da fuori Toscana e alcuni perfino dall'estero, permettono di proseguire il lavoro con prospettive incoraggianti».

Alcuni interessanti dati dati sui biglietti venduti, mostrano che circa il 40% dei biglietti è stato acquistato on line. I diciottenni che hanno acquistato il biglietto mediante 18App (il bonus cultura) sono stati circa 200. Il pubblico pratese ha preferito Caparezza e De Andrè dove in entrambi i casi il 35% della platea è stato locale, mentre negli altri concerti rappresentava circa il 25% della platea presente. Tra gli spettatori i toscani, in media, hanno rappresentato circa il 50% del numero complessivo. I concerti con un pubblico proveniente prevalentemente da fuori regione, invece, sono stati quello del 1 settembre. Dopo la Toscana, vengono l'Emilia Romagna (oltre 500 persone), la Lombardia (poco meno di 500), il Veneto e la Liguria (circa 300 ciascuna). —

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