Il Tirreno

Prato

PIAZZA MERCATALE 

Casa va a fuoco, poliziotto salva una donna

Maria Lardara
Casa va a fuoco, poliziotto salva una donna

L’incendio è divampato in un appartamento al terzo piano: le fiamme sono partite da un materasso. Evacuato lo stabile

3 MINUTI DI LETTURA





prato

Doveva essere il primo giorno di ferie per Marco De Luca, dipendente del Comune di Firenze. Venerdì di fine agosto, all’ultimo piano delle “Case Nuove”, storica palazzina di piazza Mercatale. Ci vivono diverse persone, tra single, anziani e famiglie di immigrati. E poi c’è lui, Marco, che alle 14 di ieri ha dato l’allarme a vigili del fuoco, 118 e polizia.

Quando ha telefonato il condominio era già invaso da fumo e fiamme, sviluppatesi dalla camera da letto di un appartamento al terzo piano. Quando se n’è accorto Marco è andato a subito bussare alla porta di Dario Ponzecchi, il suo vicino di casa che a quell’ora faceva il pisolino pomeridiano. Nessuno gli ha aperto. «Mi sono allora precipitato giù per le scale, non vedevo più nulla per il fumo – racconta Marco – Appena fuori ho avvertito i soccorsi».

La prima ad arrivare è stata una volante della polizia. È stato un agente, infatti, a caricarsi sulle spalle Rosalia Trencio, 65 anni, la donna intossicata che viveva nell’appartamento dove è divampato l’incendio e che ha letteralmente carbonizzato il materasso del letto, forse a causa di un cortocircuito.

Rosalia è stata trasportata in ospedale in codice giallo con un’ambulanza della Pubblica Assistenza, stessa sorte del poliziotto che l’ha tratta in salvo.

Il bilancio è di due persone intossicate dunque mentre tutta la palazzina è stata evacuata: una decina di persone (tra cui bambini) s’è riversata sotto le logge in attesa che i vigili del fuoco spegnessero l’incendio. Rosalia, vedova, viveva da sola al terzo piano. Forse dormiva anche lei, o forse era sveglia in un’altra stanza. I vicini di casa raccontano di averla vista gridare aiuto dalla finestra. «Ho visto il poliziotto scendere giù per le scale con la signora sulle spalle – racconta Dario Ponzecchi – Meno male che la polizia mi ha picchiato alla porta altrimenti non mi svegliavo».

Forse un telefonino o un altro apparecchio elettronico attaccato a una presa di corrente vicino al letto può aver scatenato il corto circuito. Certo, se non fosse stato per la prontezza di riflessi di Marco, che ha sentito per primo l’acre odore di fumo, sarebbe finita ancora peggio per gli inquilini di quel condominio. E se non fosse stato per il coraggio del poliziotto intervenuto per salvare Rosalia, le condizioni di salute della donna sarebbero state peggiori.

Il riconoscimento al lavoro dei soccorritori è giunto nel pomeriggio di ieri dal sindaco Matteo Biffoni. «Il mio personale ringraziamento va ai cittadini che subito hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco e ai soccorritori che hanno permesso di evitare danni ingenti, in particolare al poliziotto rimasto intossicato mentre interveniva per mettere in sicurezza la signora». Non distante da piazza Mercatale, nel febbraio 2017, scoppiò un altro incendio in una casa di via Santa Margherita. Fu più grave e costò la vita a due sorelle. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani