L’espianto degli organi autorizzato dalla Cina
PRATOÈ stata rintracciata in Cina, dove vive, la figlia di Zhang Jei, il sessantenne orientale morto sabato sera in ospedale dopo essere stato travolto giovedì mattina da un taxi fuori servizio alla...
PRATO
È stata rintracciata in Cina, dove vive, la figlia di Zhang Jei, il sessantenne orientale morto sabato sera in ospedale dopo essere stato travolto giovedì mattina da un taxi fuori servizio alla rotonda tra via Cavour e via Monnet. È stata la figlia, avvertita dalla polizia municipale, ad autorizzare l’espianto di alcuni organi del padre, avvenuto ieri mattina all’alba all’ospedale Santo Stefano.
Non è stato facile per la Municipale identificare la vittima dell’incidente e rintracciare i parenti, perché al momento del ricovero né l’uomo, né la sua compagna di lavoro di 56 anni, anche lei ferita, avevano con sé i documenti d’identità.
Erano entrambi clandestini e lavoravano in una ditta gestita da connazionali in via Marengo. Probabilmente stavano andando al lavoro quando sono stati travolti dal taxi. —
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