Prato cresce ancora: negli ultimi sei mesi 500 abitanti in più
I residenti sfiorano quota 194.000: aumenta la natalità grazie agli stranieri ma è al top anche l’aspettativa di vita
PRATO. Prato continua a crescere, in controtendenza a molte città italiane e toscane. Secondo i dati dell’ufficio statistico del comune, appena poco più di un mese fa, al 30 giugno, la città ha quasi 194.000 residenti regolari e registrati all’anagrafe. Un dato che torna a far espandere la città, a svilupparne la sua demografia registrando, fra le altre cose, un numero di natalità che torna a farsi robusto. Insomma, la città si allarga e i 193.863 residenti al 30 giugno scorso marcano ancora il segno della crescita. Le aree della città dove la popolazione è maggiormente in crescita sono quella del centro e quella sud, dove, assieme, si arriva a oltre 86.000 abitanti. Ecco più nel dettaglio il quadro della situazione.
Stranieri ancora in crescita
La popolazione straniera si avvicina alle 40mila unità, considerando tutte le popolazioni, da quelle orientali a quelle europee. Per la precisione 39.293, ecco il numero complessivo degli stranieri regolari a Prato. Al 30 giugno 2018, nel solo primo semestre, i bambini stranieri compresi fra gli 0 ei 2 anni sono 259, e l’anno del “baby boom” è stato senz’altro il 2016 con un elevato numero di nuove nascite tanto da registrare in quell’anno, nella stessa fascia di età in esame, 671 bambini. Sta di fatto che fra il 2015 e i primi sei mesi di quest’anno, i bambini nati a Prato da genitori stranieri è stato di 1.836 unità. Un numero che fa riflettere molto se si pensa che il numero complessivo è stato di 4.788 neonati. Nei primi sei mesi del 2018, comunque, i bambini fra gli 0 e 2 anni residenti in città sono stati 649, e se si leggono i dati, 390 sono i bambini nati da genitori italiani e 259 da genitori stranieri. In fatto di natalità la popolazione straniera si avvicina, quindi, sempre di più al tasso della popolazione pratese.
Numeri e integrazione nei quartieri
Pur con il più modesto Bisenzio e senza il Tamigi, Prato somiglia sempre di più alla multietnicità di Londra, la metropoli europea in assoluto più multietnica forse da sempre. E il fatto che le nascite di bambini stranieri si avvicini sempre di più al numero di quelle pratesi, evidenzia la metamorfosi che la città sta vivendo con l’acquisizione di nuove cittadinanze, che di fatto, per nascita e vita nell’ambiente sociale e cultuale, sono tali. Ma vediamo alcuni quartieri. Nella sola area ex circoscrizione sud il numero totale dei residenti è di 45.695 persone, di cui 7.754 sono persone straniere. Valutando i dati del primo semestre 2018 sulla fascia di età 0-2 anni, si rileva che nella stessa zona i bambini in questa fascia di età sono 146, di cui 44 stranieri, una percentuale di poco inferiore al 30 %.
Nella parte dell’ex circoscrizione centro, su una popolazione di 40.637 abitanti, quella straniera è rappresentata da 13.785 persone, bel oltre 1/3 dei residenti regolari, e il numero dei bambini, sempre nella fascia di età 0-2 anni, è di 159 unità di cui ben 88 stranieri. Nell’ex circoscrizione centro, i bambini stranieri fra gli 0 ei 2 anni sono, dunque, ben oltre il 50 % e, si direbbe, in netta maggioranza.
Per Mazingh, presidente dell’associazione culturale “Al Maghreb” il sorpasso delle nascite dei bambini stranieri su quelli pratesi è dovuto a fattori culturali molto diversi. «Le famiglie straniere fanno più figli anche perché si pongono meno problemi e vincoli sulla crescita dei ragazzi. La natura delle cose è diversa dai pratesi che, invece, se non hanno una situazione sociale ed economica garantita, non si proiettano in questo impegno».
Non solo cinesi: boom di ucraini e ungheresi
Se la popolazione cinese risulta essere presente, al 30 giugno, con 21.750 persone regolari, definendosi sempre come la comunità maggiore della città e più importante anche sul piano economico, è, comunque, in aumento il numero dei residenti provenienti dai paesi europei. A Prato si trovano, infatti, 4.254 ungheresi, oltre a 3.432 rumeni. Oltre 4mila sono i residenti di origine albanese e addirittura 5.013 di origine ucraina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
