Bloccati a letto per l'incidente, non spostano l'auto per la pulizia stradale: multati
La rabbia di un residente di Vernio che sul cruscotto delle due auto aveva messo dei cartelli per avvertire la polizia municipale dando l'indirizzo di casa. "La procedura sarà giusta dal punto di vista formale ma umanamente riprovevole"
VERNIO. Lui e lei erano a letto, nella mattinata di martedì 7 agosto. E non certo per ozio o pigrizia. Edoardo Dionisi e la compagna, residenti a Vernio, sono reduci da un brutto incidente stradale, avvenuto venti giorni fa. Se la sono cavata dopo 15 giorni di ospedale e due interventi chirurgici ma la loro convalescenza è lunga. Frattura scomposta del femore per lei, per lui frattura scomposta dell’omero, ottura di una costola e microfrattura della caviglia. Impossibilitati ad alzarsi dal letto per spostare l’auto in occasione della pulizia stradale, sono stati multati per divieto di sosta in via Fiumenta.
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Poco importa che la coppia avesse inserito in bella vista sul cruscotto un cartello per avvertire la polizia municipale dell’impossibilità a muoversi, su ciascuna delle proprie vetture, con tanto di indirizzo per consentire un'eventuale verifica del loro stato di salute. Più o meno simili i messaggi leggibili dalla strada. Ovvero, nel caso di Edoardo, “causa incidente stradale con conseguente frattura al braccio, impossibilitato a spostare la macchina per pulizie strade. Per qualsiasi riferimento: via della Chiesa 1”. Nel caso della compagna, si faceva invece riferimento alla frattura della gamba. “Avendo due figli senza patente ma con la disponibilità delle chiavi e non avendo la mobilità per spostare le due macchine, ho pensato di inserire i due cartelli sui quali non solo si spiegava l’attuale situazione ma era stato anche indicato l’indirizzo di casa per eventuali controlli in merito alla veridicità delle dichiarazioni. Premetto - specifica Edoardo - che le due auto risultano parcheggiate a circa 50 metri dall’abitazione. Con tutti gli sforzi fatti il risultato è stato aver trovato le multe sulle rispettive macchine, calpestando senza ombra di dubbio e, oserei dire, con disprezzo un momento di sofferenza fisica e morale di entrambi. Su una delle multe, infatti, viene riportata la presenza del cartello sul cruscotto”.
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Le sanzioni, di 28,70 euro ciascuna, sono già state pagate. Ma il punto non è la cifra. “Le multe sono state pagate per puro senso civico ma chiedo la possibilità di esprimere il mio disaccordo e il senso di schifo che abbiamo provato io e la mia compagna per una procedura, che dal punto di vista formale sarà sicuramente corretta ma umanamente riprovevole da parte del personale in divisa che dovrebbe valutare le situazioni in cui i cittadini potrebbero essere aiutati e non puniti. Quei soldi destinati alle multe servivano per la riabilitazione e per i figli visto che al momento, sia io che la mia compagna, non abbiamo capacità lavorativa”.
Ecco la risposta del sindaco di Vernio, Giovanni Morganti:
"Mentre è in corso la pulizia stradale, gli agenti non possono andare a suonare ai campanelli col rischio d’interrompere un servizio. Se i due cittadini ci avessero mandato un certificato medico, avremmo attivato la procedura di annullamento delle contravvenzioni. Sarebbe stata una telefonata al comando per evitare di pagare 56 euro".
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