Il Tirreno

Prato

notte da incubo

Affrontano un sacerdote e si fanno consegnare 1.000 euro dalla cassaforte

La chiesa parrocchiale dei Santi Martiri a Coiano
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La chiesa parrocchiale dei Santi Martiri a Coiano

Prato, due banditi con accento dell'est rapinano il parroco dei Santi Martiri a volto coperto ma senza armi. Il vice nascosto in canonica dà l'allarme

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PRATO. Sono sbucati all’improvviso, in due e col volto travisato. Erano le 23,30 di sabato 4 e il parroco della chiesa dei Santi Martiri, don Gianni Gualtieri, in via delle Medaglie D’Oro nella zona di Coiano, stava rientrando a casa. Ha aperto la porta ed è stato affrontato dai due banditi, due giovani con accento apparentemente dell’est. Non avevano armi, ma hanno minacciato il prete chiedendogli di entrare nella canonica. Una volta dentro gli hanno chiesto di farsi aprire la piccola cassaforte nella quale sono custodite le offerte. I due malviventi si sono fatti consegnare tutti i soldi che c’erano dentro, circa mille euro in contanti.

Nel frattempo i banditi non si sono accorti che in casa c'era anche il viceparroco. L'uomo è rimasto nascosto ed ha avvisato le forze dell'ordine. Una pattuglia dei carabinieri che si trovava in zona è arrivata sul posto dopo pochi minuti, ma i banditi si erano già dileguati a piedi. Hanno lasciato alcune tracce. Poche, ma è su quelle che i carabinieri stanno indagando per risalire agli autori della rapina. Non è da escludere che i banditi conoscessero le abitudini del prete. Forse erano già stati in quella casa per sapere, a colpo sicuro, che c’era una piccola cassaforte da depredare, seppure con cifre modeste per una rapina.

Tra l'altro, come ha riferito il sacerdote, "non è la prima volta che succede, i ladri ci vengono a far visita almeno una volta l'anno". Nel febbraio 2016 portarono via le offerte che il parroco non aveva fatto in tempo a mettere in cassaforte, circa 500 euro. Don Gualtieri è molto conosciuto e stimato in città. Non solo fra i parocchiani, ma anche per l’attività di insegnante e per le cariche che ricopre nella diocesi di Prato: è direttore dell’ufficio regionale per l’evangelizzazione e la catechesi e assistente della Fuci.

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