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Ripescaggio, slitta il verdetto e il Prato rimane nel limbo
Solo oggi si saprà se la domanda di Toccafondi sarà accolta dalla Lega nonostante l’indisponibilità dello stadio Lungobisenzio, ripreso dal Comune
PRATO
Il verdetto sui ripescaggi nella serie C del calcio è slittato e il commissario straordinario della Federcalcio Roberto Fabbricini dovrebbe comunicare oggi gli esiti delle domande. Sono cinque le squadre che hanno presentato istanza, a fronte di almeno sette posti disponibili. Sicure dell’ammissione oltre alla squadra B della Juventus sono Cavese e Imolese. Diverse le situazioni di Como e Prato. Il presidente Paolo Toccafondi ha presentato la domanda con regolare versamento dei 300mila euro a fondo perduto e la fideiussione di 350mila per l’iscrizione al campionato, ma manca la piena disponibilità dello stadio Lungobisenzio, revocata dal sindaco Biffoni, mentre nel caso del Como al posto delle fidiussioni la società lombarda ha inviato dei bonifici. Prato e Como in prima istanza dovrebbero essere bocciati ma con la possibilità che ricorrendo al Collegio di Garanzia del Coni, la loro posizione possa venir regolarizzata, considerando anche che i posti liberi sono superiori al numero di richieste. Tra i ricorsi pendenti ci sono anche quelli che coinvolgono le squadre di B con l’esclusione di Cesena, Bari e Avellino e i conseguenti tre ripescaggi che interessano anche la serie cadetta. Insomma, la calda estate (non solo metereologica) del calcio italiano continua.
«Ci sarà anche una riflessione sulla data di inizio del campionato che, probabilmente, slitterà a settembre – dice il presidente della Lega Serie C Gravina – Ancora una volta, purtroppo, siamo costretti a subire una serie di negatività esterne dovute all’applicazione di norme che mostrano come una riforma del sistema sia indifferibile. Lo slittamento di calendari e, probabilmente, campionati, va in questa direzione: pur potendo iniziare il 26, abbiamo chiesto un atto di riflessione ulteriore per tutti, lanciando un messaggio: vogliamo partire con qualità e certezze, non con X e Y». Il 20 agosto dovrebbero arrivare le decisioni del Collegio di Garanzia del Coni a cui si appellerà il Prato (insieme ad altre squadre) se la richiesta di ripescaggio non sarà accolta, in modo che il 22 si possono stilare con una parvenza di regolarità i calendari.
La giornata di oggi era quella fissata per l’arrivo in città dell’imprenditore canadese Joseph Romano per firmare l’acquisto della società, ma a questo punto è tutto rimandato, con la cordata canadese che non esce di scena completamente, come sembrava, ma potrebbe rientrare in caso di ripescaggio. La lunga telenovela continua in questa calda estate, non solo dal punto di vista metereologico. Oggi pomeriggio alle 16 il sindaco Biffoni incontrerà una delegazione di rappresentanti del settore giovanile del Prato per parlare della situazione e di come si evolverà la problematica legata non solo al ripescaggio in serie C ma anche al settore giovanile. Intanto dalla prossima settimana si parlerà anche di calcio con l’inizio del ritiro a Fiumalbo. Lunedì si troveranno nella località dell’Appenino modenese un gruppo di giocatori con molti giovani per iniziare la preparazione e si parla per iniziare questa nuova avventura di Simone Settesoldi come traghettatore (secondo di Catalano la scorsa stagione) e in caso di ripescaggio l’arrivo dell’esperto De Petrillo. —
VEZIO TRIFONI
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