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Visita a sorpresa della ministra Grillo Il sindaco si arrabbia «Sgarbo alla città»
Biffoni si è lamentato per non essere stato avvertito La Vita (M5S): «Sono 10 minuti in scooter, poteva venire»
PRATO
Si è molto arrabbiato il sindaco Matteo Biffoni per non essere stato avvisato della visita a sorpresa che ieri la ministra della Salute Giulia Grillo ha fatto all’ospedale Santo Stefano. E negli stessi minuti in cui la ministra grillina arrivava in ospedale, ai giornali arrivava una mail di questo tenore: «È un’occasione persa la visita del ministro alla Sanità Giulia Grillo all’ospedale Santo Stefano. Un blitz, più che una visita, che manca di rispetto non tanto al sindaco, ma all’intera città di Prato dal momento che il ministro ha fatto sapere del suo arrivo tramite un tweet e un post su Facebook senza avvisare né la Prefettura, né il Comune di Prato. Forse sarò vecchio stile, ma le Istituzioni hanno un valore per me. Una passerella più che una visita, immagino, perché dubito fortemente che possa capire quali siano le necessità dei cittadini sul fronte sanitario senza confrontarsi con la città stessa”».
«Peccato, davvero - recrimina Biffoni - Quando il Governo, di qualunque colore, attraverso la visita o le parole di un ministro pone l’attenzione sulla mia città io ne sono contento. Ma purtroppo dal Governo giallo-verde al momento è arrivato un no secco sull’innalzamento di fascia della Questura e il disinteresse per le reali necessità sul fronte sanitario. Evidentemente Lega e Cinque Stelle si stanno rendendo conto quanto è dura governare. Il ministro dice che al Santo Stefano andrà a verificare le criticità segnalate su Facebook, probabilmente non sapendo neppure quali siano le problematiche che il Governo potrebbe realmente aiutare a risolvere».
Sul caso interviene anche la consigliera comunale d’opposizione della Lega, Marilena Garnier: «Ritengo sacrosanta la libertà di scelta del ministro Giulia Grillo di andare in visita all’ospedale Santo Stefano senza le “passerelle istituzionali” alle quali eravamo abituati ad assistere, con tanto di consiglieri regionali a far bella mostra di se. Il nostro sindaco ha avuto oltre quattro anni di tempo per spiegare ai suoi stessi compagni di partito quali fossero le criticità del nuovo ospedale. La storia della mancanza di rispetto istituzionale ce la risparmi. La risparmi a tutta la città. Su una cosa concordo con Biffoni: è vecchio stile. Come tutta la politica di un Pd in agonia dal nord al sud della penisola». E la consigliera Silvia La Vita (M5S) non si fa scappare l’occasione. «Si è trattato di un sopralluogo a sorpresa - scrive - al quale erano comunque presenti sia il prefetto (che ha smentito di non essere stata avvertita, ma non si sa quando e con quali canali, ndr), sia l'assessore regionale Saccardi, che come lui l'hanno saputo solo in mattinata. Dal Palazzo Comunale al nuovo ospedale sono 10 minuti di scooter, poteva tranquillamente essere presente. Ma il sindaco forse è abituato a tagliare nastri e non conosce l'esistenza di sopralluoghi a sorpresa». —
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