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«Il prete pedofilo qui non ce lo vogliamo» I paesani si ribellano

«Il prete pedofilo qui non ce lo vogliamo» I paesani si ribellano

PRATO. La gente di Fabbriche di Casabasciana, nel comune di Bagni di Lucca, non vuole aver niente a che fare con don Paolo Glaentzer, il sacerdote arrestato a Calenzano con l’accusa di aver usato...

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PRATO. La gente di Fabbriche di Casabasciana, nel comune di Bagni di Lucca, non vuole aver niente a che fare con don Paolo Glaentzer, il sacerdote arrestato a Calenzano con l’accusa di aver usato violenza su una bambina. L’arrivo del prete nella frazione, dove è stato messo agli arresti domiciliari nella casa del fratello, ha scatenato una serie di reazioni negative che si tradurranno in una petizione per chiederne l’allontanamento. I residenti lamentano il fatto che a 300 metri dall’abitazione ci sia un asilo (peraltro chiuso in questi giorni) e c’è chi è arrivato a mostrare la foto del parroco ai propri figli chiedendo ai bambini di stare alla larga da quella faccia. È questo il clima nel quale il sindaco Paolo Michelini ha chiesto ai carabinieri di rafforzare la sorveglianza intorno alla casa dove ora vive don Paolo, come se questo non facesse già parte dei compiti dell’Arma quando ci sono persone agli arresti domiciliari. In sostanza i paesani hanno paura che il sacerdote possa uscire e molestare qualche bambino. Per farlo, ovviamente, dovrebbe evadere. E a quel punto, se fosse intenzionato a reiterare il reato, potrebbe farlo lì o in qualsiasi altro posto. Il gip ha ritenuto che questo rischio non ci sia. —

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