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Blitz contro i furbetti del “porta a porta”

Francesco Albonetti
Blitz contro i furbetti del “porta a porta”

Polizia municipale e ispettori Alia in via Pistoiese e dintorni: multati trenta trasgressori. L’assessore Alessi: «È solo l’inizio»

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PRATO

Pugno di ferro contro l’abbandono dei rifiuti e l’approssimazione - detta con un eufemismo - del conferimento dei rifiuti differenziati attraverso la raccolta porta a porta. Due degli argomenti più sentiti dai pratesi, ed anche fra i più segnalati - con foto a corredo - sui social e sui siti del quotidiani on line. Il primo blitz, scelta non casuale, è stato operato venerdì scorso nella zona di via Pistoiese e Macrolotto zero. I controlli contro l’abbandono e il conferimento scorretto di rifiuti sono stati effettuati dagli ispettori ambientali di Alia, con due interpreti al seguito, e l’ausilio di cinque agenti della territoriale centro ed esterna della Polizia municipale di Prato.

Nella giornata di venerdì il nucleo ha controllato i cestini dei rifiuti osservandone attentamente il contenuto per risalire agli autori dell’abbandono e dell'errato conferimento attraverso bollette di luce ed acqua ed altri documenti all’interno dei sacchetti. Il materiale ritrovato ha consentito di risalire, identificare e sanzionare con trenta verbali i trasgressori. In alcuni parcheggi e piazzali sono stati, inoltre, riscontrati piccoli cumuli di rifiuti, subito segnalati per l’immediata rimozione. Nelle prossime settimane gli interventi si intensificheranno ampliando anche la zona d’intervento.

«La scelta è caduta per prima su via Pistoiese e sulla zona di Chinatown – dice l’assessore all’ambiente Filippo Alessi – perché è notoriamente quella dalla quale arrivano le maggiori proteste e segnalazioni. E ultimamente abbiamo notato un ulteriore peggioramento della situazione. Il problema è legato anche al fatto che in questa zona c’è un forte turn-over dei residenti cinesi, che cambiano continuamente e i nuovi arrivati non conoscono le regole. I controlli a sorpresa sono efficaci, riteniamo, perché nella comunità il passaparola è molto forte. Comunque non sono stati multati solo cinesi, ma anche italiani».

I controlli a sorpresa consentono anche di scoprire infrazioni più gravi, veri e propri reati ambientali, che di solito sfuggono e non è facile reprimere. «Vorrei ringraziare sia la Polizia municipale che gli ispettori di Alia - prosegue Alessi - perché non è un sacrificio da poco mettere personale a disposizione per operazioni di questo tipo».

Se il blitz di venerdì ha riguardato principalmente i rifiuti gettati all’esterno di abitazioni e negozi, in futuro i controlli riguarderanno anche i grandi condomini. In questo caso, spiega Alessi, le modalità di intervento sono diversi: «Basta personale dell’ufficio ambiente perché ad essere multato nel caso di infrazioni è solo l’amministratore di condominio. È lui che risponde per tutti i residenti del palazzo». Ci saranno prossime puntate ma le zone sono top secret: «Vogliamo mantenere la sorpresa sia sulle date che sulle aree da controllare», chiosa Alessi. —



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