Il Tirreno

Prato

il caso delle studentesse 

Violenza, un carabiniere chiede l’abbreviato

PRATO. Si aggrava la posizione di Pietro Costa, uno dei due carabinieri, poi destituiti, imputati per il caso delle due studentesse americane che a settembre denunciarono di essere state violentate...

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PRATO. Si aggrava la posizione di Pietro Costa, uno dei due carabinieri, poi destituiti, imputati per il caso delle due studentesse americane che a settembre denunciarono di essere state violentate dai due militari. In occasione dell’udienza preliminare il pm Ornella Galeotti gli ha contestato, come già aveva fatto per l’altro imputato Marco Camuffo, residente a Vaiano, di aver agito con violenza non solo approfittando delle condizioni psicofisiche della vittima a cui fu riscontrato un alto tasso alcolemico. La difesa di Marco Camuffo ha chiesto il rito abbreviato. Per Costa l’accusa finora era stata di aver approfittato dello stato in cui si trovava la giovane. Ma l’avvocato di parte civile Gabriele Zanobini ha depositato un parere medico-legale che certifica lesioni incompatibili con l’accondiscendenza della studentessa. —

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