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Dopo 34 anni di annunci parte il primo treno dai binari dell’Interporto
PRATO. «Siamo molto soddisfatti di questo risultato», esordisce così, e non è un caso, Ivano Menchetti presidente dell’Interporto della Toscana Centrale: a 34 anni dalla costruzione dei binari, e dopo non pochi annunci finiti nel nulla, è partito ieri dalla piana di Gonfienti il primo treno con destinazione il porto di La Spezia. Per la verità si è trattato di un doppio treno: una ventina di container sono partiti, di buon mattino, dal terminal container dello scalo ligure ed hanno raggiunto prima la stazione di Prato Centrale, poi sono arrivati all’Interporto, in virtù del binario che collega l’infrastruttura logistica al sistema ferroviario nazionale; subito dopo un convoglio con una decina di container è partito alla volta del porto di La Spezia.
E da ieri sarà così per (almeno) ogni mercoledì. Merci, quelle che da Prato hanno viaggiato verso La Spezia, con meta finale gli Stati Uniti, merci provenienti invece dal lontano Oriente, dalla Cina e non solo, quelle arrivate all’Interporto della Toscana Centrale, stoccate, in parte, nei magazzini di spedizionieri e imprese di logistica presenti nell’area di Gonfienti, in parte distribuite alle aziende del territorio.
Anche il sindaco Matteo Biffoni esprime il proprio compiacimento: «Con il primo treno si realizza il mandato che avevamo affidato agli amministratori dell'Interporto. Ora si apre una importante prospettiva sia in termini di sviluppo dell'infrastruttura che in termini di sviluppo occupazionale».
I treni a scadenza settimanale partiranno per la Spezia e da lì e arriveranno, per dare finalmente vita a quel sistema intermodale, di scambio gomma-ferro, collegato ai grandi assi della logistica e ai porti del Mediterraneo, pensato all’origine dell’Interporto della Toscana Centrale. —
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