Minacciano un uomo col coltello e gli strappano un ciondolo d'oro dal collo
Prato, due marocchini di 24 e 32 anni sono stati rintracciati e arrestati per rapina aggravata dalla polizia. L'episodio è avvenuto nella tarda serata di sabato 7 alla stazione centrale
PRATO. Aggrediscono un uomo alla stazione dopo averlo avvicinato con la scusa di un’informazione e poi gli strappano un ciondolo d’oro al collo. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di sabato 7 piazza della Stazione ed è terminato, dopo concitati inseguimento, tra viale Montegrappa e via Giuliano da Santagallo, dove la polizia ha arrestato per rapina due marocchini di 32 e 24 anni, di cui non ci è stato fornito il nome.
Manca circa un quarto alle 23 quando l’uomo, un fiorentino di 54 anni, usciva dalla stazione ed è stato avvicinato dai due magrebini con un banale pretesto. I due però lo hanno minacciato puntandogli un coltello contro, strappandogli la collanina d’oro che aveva al collo. Poi i due sono scappati. L’uomo ha avvisato la polizia che è giunta subito con una volante e , dopo essersi fatti descrivere l’aspetto dei nordafricano, hanno iniziato una battuta nella zona in più direzioni.
Non c’è voluto molto per trovarli all’incrocio fra viale Montegrappa e via Giuliano da San Gallo. Nonostante i tentativi di resistere, i rapinatori sono stati bloccati. Con loro avevano ancora il ciondolo d’oro appena strappato al collo del fiorentino. Non solo, avevano anche il coltello col quale avevano minacciato l’uomo. I due marocchini, senza fissa dimora e con precedenti specifici, sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso e portati in carcere a Maliseti su disposizione del magistrato di turno. Oggi stesso, lunedì 9, si è svolto il processo con rito direttissimo.
I due malviventi risultano avere a proprio carico diversi precedenti di polizia analoghi a quello di sabato sera per natura e violenza. La questura sta svolgendo tutti gli accertamenti investigativi per ascrivere alla coppia altri reati commessi sul territorio pratese. Pertanto, la polizia invita i lettori che avessero avuto esperienze del genere a recarsi in questura a visionare le foto dei due soggetti per verificare se corrispondono.
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