Meteo
Filippo ci lavorò dal 1452 al 1465 e si innamorò della monaca Lucrezia
prato. Il noto ciclo con Storie di santo Stefano e san Giovanni Battista - «la più eccellente di tutte le cose sue», come rilevava il Vasari - fu condotto dal Lippi e dai collaboratori (tra i quali è...
prato. Il noto ciclo con Storie di santo Stefano e san Giovanni Battista - «la più eccellente di tutte le cose sue», come rilevava il Vasari - fu condotto dal Lippi e dai collaboratori (tra i quali è documentato solo fra’ Diamante) dal 1452 al 1465, con lunghe pause derivanti da altri impegni e dalle complesse vicende sentimentali dell’artista. Sono anni cruciali anche per la vita personale del pittore che proprio all’inizio del 1456, nel periodo centrale dell’esecuzione degli affreschi di Prato, nominato cappellano nel Convento agostiniano di Santa Margherita, si innamora della giovane monaca Lucrezia Buti. Dopo averla fatta posare per una pala destinata al medesimo monastero, convince Lucrezia a fuggire dal convento portandola a vivere nella sua casa acquistata a Prato. Un anno dopo Lucrezia darà alla luce il primo figlio, Filippino e sarà solo per l’intercessione dei Medici che papa Pio II concederà ai due nel 1461 lo scioglimento dei voti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google