Il Tirreno

Prato

Emergenza asili nido. Riaprono due strutture per ospitare 20 bimbi

Azelio Biagioni
L'interno di un asilo nido (foto d'archivio)
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L'interno di un asilo nido (foto d'archivio)

Prato, a disposizione delle famiglie e con iscrizioni tutto l’anno anche il Pan di Ramerino mentre sarà adeguato il centro giochi della Corridoni

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PRATO. «Quando ci insediammo come giunta, non c’erano iscrizioni ai nidi e ci trovammo nella condizione di chiudere alcune strutture. Oggi c’è una lista di attesa di 100 bambini, fra nido e scuola dell’infanzia, e per venire incontro alle richieste riapriremo due nidi: il “Pan di Ramerino” a Maliseti, sospeso all’inizio del mandato, e trasformeremo il centro giochi presso la scuola dell’infanzia comunale Corridoni a Chiesanuova in un altro nido». A parlare è l’assessore all’istruzione Mariagrazia Ciambellotti che sottolinea le politiche intraprese dalla giunta Biffoni per l’intero sistema dei nidi.

In totale le due strutture potranno accogliere 20 bambini e le iscrizioni potranno essere fatte tutto l’anno, dando la priorità a chi è già in graduatoria. Un lavoro svolto insieme dall’assessorato all’istruzione e da quello al personale. Il nido a Maliseti prende il posto del centro giochi spostato in via Cialdini e che ora raddoppia (è stato ristrutturato anche il primo piano dell’immobile che lo ospita).

«Quattro anni fa – aggiunge l’assessore al personale Benedetta Squittieri – ci siamo trovati davanti a una situazione difficile per quanto riguarda i nidi, ma grazie al lavoro continuo tra i due assessorati c’è stata una ripresa del servizio dove, tengo a sottolineare, c’è un percorso formativo e dove le famiglie fanno un investimento sull’educazione dei propri bambini. E le ripercussioni in positivo si sono avute anche sul fronte dell’occupazione: se nel 2014 quasi il 50% del personale della scuola d’infanzia era precario, il concorso indetto ad inizio legislatura ha permesso la formazione di una graduatoria alla quale in questi anni il Comune ha attinto per regolarizzare 47 educatori, di cui 43 assunti tramite bando di concorso e 4 grazie al bando per la stabilizzazione del personale precario come previsto dalla legge Madia. A questi vanno aggiunte altre 7 educatrici provenienti dalle graduatorie degli altri comuni della Regione, eliminando così la presenza di personale precario, fatta esclusione per le supplenze, all’interno di nidi e materne».

Tra le novità annunciate il progetto “0-6 anni” che coinvolge i nidi e le scuole dell’infanzia di Maliseti, Chiesanuova e una sezione del plesso di viale Galilei. «Si tratta di un progetto di continuità – spiega Ciambellotti – dove i bambini sono seguiti dalla stessa insegnante fino all’ultimo anno della materna».

E la sperimentazione del progetto 0-6 anni (Prato è una delle poche realtà italiane ad attuarla) a settembre approderà anche al Polo scolastico delle Badie. In questo caso si tratta di gestione condivisa dato che il nido è di competenza comunale mentre la scuola dell’infanzia di questo polo è statale.

 

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