Il Tirreno

Prato

raccolta differenziata 

I rifiuti ingombranti mettono in crisi Alia La protesta dei sindaci

Contestazione formale dei Comuni di Prato e Poggio alla proposta di riduzione del servizio già portato avanti dall’azienda fiorentina

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO

«In tutti i 59 comuni del territorio servito, Alia da alcuni giorni registra un rallentamento - solo per alcune tipologie di rifiuti - del servizio domiciliare gratuito di raccolta ingombranti - scrive in una nota la stessa società Alia - Ciò è dovuto alle difficoltà di collocamento di questi rifiuti presso gli impianti specializzati di trattamento e smaltimento a livello regionale. Alia invita pertanto gli utenti a richiedere telefonicamente il servizio ingombranti o a consegnare direttamente gli ingombranti presso i centri di raccolta solo nei casi di effettiva necessità e unicamente per le sole tipologie di monomateriale ( legno, metallo, vetro,plastiche, etc.) e per le apparecchiature elettriche ed elettroniche ( frigoriferi, lavatrici ecc). Per le altre tipologie di rifiuto composite, quali arredi in tessili e legno, mobili in imbottitura e metallo, materassi, etc. , stante la situazione di fermo attuale, è possibile fissare l’appuntamento di servizio solo dopo il 30 luglio. La situazione, indipendente dalla volontà di Alia spa, è stata posta all’attenzione delle autorità competenti per trovare al più presto una soluzione che sia risolutiva. Se le criticità impiantistiche troveranno a breve soluzione, Alia provvederà a ricontattare l’utenza per fissare un nuovo appuntamento».

La situazione non è affatto piaciuta a molti cittadini che hanno iniziato a protetare sentendosi rispondere di dover richiamare dopo il 30 luglio per smaltire i propri oggetti ingombranti e non sono quindi mancate neppure le prese di posizione di alcuni sindaci, come quello di Prato e di Poggio a Caiano.

«Il mancato ritiro degli ingombranti da parte della società Alia è una chiara violazione delle prescrizioni contrattuali firmate solo pochi mesi fa - si legge in una nota del Comune - Per questo il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha scritto all'azienda che non può in alcun modo ridurre il servizio». Sul caso interviene anche il vicesindaco: «Pur comprendendo le difficoltà, ridurre il servizio è inaccettabile - sottolinea il vicesindaco Simone Faggi - E' compito della società individuare forme di gestione e conferimento adeguate e quindi trovare le conseguenti soluzioni». Da parte del comune di Prato è partita una contestazione formale alla proposta di riduzione del servizio, ritenendo che questa decisione da parte di Alia sia in contrasto con gli obblighi contrattuali.

E interviene anche il sindaco di Poggio a Caiano, Francesco Puggelli: «Ritengo che la situazione di disservizio sulla raccolta dei rifiuti (del quale questo episodio è soltanto la punta dell'iceberg) che si sta generando in tutta l'Area Vasta sia inaccettabile. Chiediamo che la situazione venga risolta in tempi rapidissimi». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web