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Biffoni: «Bene Salvini sui cinesi ma l’impegno sia a tutto tondo»

Francesco Albonetti
Biffoni: «Bene Salvini sui cinesi ma l’impegno sia a tutto tondo»

Il ministro annuncia controlli sul fronte della contraffazione dei marchi Il sindaco chiede che il governo si occupi anche della maxi-evasione fiscale

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PRATO

«Quando un ministro si occupa della mia città non posso che esserne contento. E sono pronto a confrontarmi con il ministro Salvini, come fatto con i suoi predecessori, per affrontare le questioni vere del territorio, perché mi piacerebbe avesse chiare le priorit». Il sindaco Matteo Biffoni accoglie con soddisfazione l'impegno annunciato dal ministro degli Interni Matteo Salvini che ha garantito controlli sul territorio pratese con la finalità di contrastare il fenomeno dei falsi attraverso la direttiva “Spiagge sicure”, ma chiede un impegno pi mirato e puntuale sul territorio.

«Certamente esiste il problema del contraffatto: lo abbiamo detto alla commissione parlamentare dedicata, lo confermano le parole del comandante provinciale della Guardia di finanza. Ma il problema più radicato e di necessaria risoluzione nel distretto un altro – spiega Biffoni – ben più grave e come sempre denunciato: l'evasione e l'elusione fiscale, connesse spessissimo alle condizioni di lavoro fuori dalle regole e alla condizione di clandestinità (e alla difficoltà di rimpatrio susseguente)».

Biffoni ricorda di aver chiesto, e ricevuto, rassicurazioni dall’ex ministro Minniti: «Chiediamo la stessa attenzione al ministro Salvini, pronti a discuterne appena lo vorrà». Il particolare il primo cittadino chiede il rafforzamento della Finanza, che con le altre forze dell'ordine, municipale compresa: «Quello che vogliamo sul nostro territorio sono imprese che osservano le leggi, che lavorano nelle regole, che rispettino la concorrenza leale, che rispettino i diritti dei lavoratori. Solo così si difende l'economia sana del nostro distretto che fatta di tante imprese di grande qualità e non solo certo di un'invasione di griffe false». Del resto la lotta all'evasione e la riciclaggio Prato «non può farla da sola. Le campagne elettorali sono finite, ora mi auguro che il ministro faccia seguire agli annunci i fatti concreti», conclude Biffoni.

LA PROPOSTA DI SILLI

Nei giorni scorsi era stato il parlamentare pratese di Forza Italia Giorgio Silli ad annunciare la proposta di legge, sulla quale è fra i primi firmatari, sull’istituzione di un ministero per il made in Italy. «Un ministero che si occupi specificamente delle risorse da destinare ai distretti manifatturieri che sono eccellenza del nostro territorio, oltre che della loro difesa – ha detto Silli – La mia città, Prato, si identifica con il suo distretto produttivo tessile, che deve spesso affrontare un dialogo a più voci quando chiede l’intervento del governo: la nostra idea si è fatta proposta di legge, che prospetta – un dicastero che si occupi finalmente della tutela del made in Italy. —

Francesco Albonetti

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