Italia
A San Paolo nascerà il terzo polo della sanità pratese
Dopo l’ospedale e il Giovannini, un distretto socio-sanitario dove andranno anche la Salute mentale e il Centro donna
PRATO. Il quartiere di San Paolo avrà il suo nuovo distretto socio-sanitario. Ma non solo: sarà una vero “piccolo ospedale”, con funzioni che andranno a insediarsi dal Misericordia e Dolce, aggiungendosi a quelle più tipiche del distretto. Comune di Prato e Asl Toscana Centro, in accordo anche con la Società della salute, ieri hanno infatti firmato la convenzione che dà il via all’iter per la realizzazione della struttura. Il nuovo distretto sorgerà in via Toscanini, su un terreno comunale (adiacente al parcheggio della scuola primaria Mascagni), in un unico edificio di nuova costruzione strutturato su due piani, per una superficie totale di 1.500 metri quadrati. Sostituirà il vecchio distretto Prato Ovest di via Clementi (sempre a San Paolo), chiuso nel settembre 2014 perché inagibile (per motivi legati perlopiù all’antincendio e alla sicurezza antisismica).
«È un progetto importante, a cui teniamo molto – commenta il sindaco Matteo Biffoni – Abbiamo studiato una soluzione nuova per ricostituire l’offerta socio-sanitaria sul territorio e siamo felici di aver mantenuto la promessa fatta ai cittadini di San Paolo. Il nuovo distretto sarà un presidio di salute rilevante, che contribuirà anche a sgravare il pronto soccorso dell’ospedale dagli interventi meno urgenti». Nell’edificio troveranno nuovamente “casa” i servizi attivi nel vecchio distretto (che aveva una superficie di circa 400 metri quadrati), come ad esempio il punto prelievi, ma ve ne sorgeranno anche di nuovi, con sede nei 6 ambulatori multidisciplinari previsti, e altri verranno trasferiti nella nuova struttura dall’ospedale vecchio: il Centro salute donna di via Cavour e i servizi di salute mentale (fino a fine 2016 situati in via Torino e adesso in maniera provvisoria all’ex Misericordia e Dolce).
«Si entra nel concreto di quel potenziamento sul territorio delle strutture di cure intermedie di cui si parla da anni – afferma l’assessore comunale alla salute Luigi Biancalani – Nella stessa direzione vanno anche i nuovi 40 posti letto attesi dal prossimo ottobre alla ex Rsa di Narnali (più 10 residenziali destinati ai malati Alzheimer)».
Riguardo all’iter verso il nuovo distretto, è il Comune di Prato ad occuparsi della progettazione, seguendo le linee guida della Asl. Il progetto preliminare dovrà essere approvato dal consiglio comunale e passare poi al vaglio della Conferenza dei servizi prima che si passi a quello esecutivo, previsto entro fine legislatura (primavera 2019). Dopodichè via alla gara d’appalto (gestita da Estav) e poi al cantiere, che secondo le previsioni degli enti coinvolti dovrebbe concludersi, con il taglio del nastro, nel 2021.
A finanziare i lavori – o meglio, a rimborsare quanto anticipato dal Comune – sarà la Asl, che al loro termine diventerà proprietaria della struttura (terreno compreso). L’azienda ha stimato una spesa, che ha inserito nel suo piano annuale di bilancio, di 3 milioni e 300mila euro.
«Quello di San Paolo sarà il distretto più grande della provincia (Giovannini escluso)» spiega Gianluca Gavazzi, direttore dell'area tecnica pratese della Asl. «La nuova struttura garantirà alla popolazione di San Paolo (e non solo) un’offerta di servizi socio-sanitari adeguata – afferma il direttore della Società della salute Michele Mezzacappa – e potrebbe anche diventare una vera e propria casa della salute, anche se è necessario prima un accordo con i medici di medicina generale».
Fabrizia Prota
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