Tassi usurai a bar e ristoranti, poggese patteggia tre anni
Prato, la sentenza del tribunale di Firenze nei confronti di un quarantottenne accusato di aver prestato soldi con tassi altissimi a sei commercianti in difficoltà
PRATO. Accusato di usura ai danni di bar e ristoranti, ha scelto di patteggiare. Ieri la decisione del giudice Mancuso del tribunale di Firenze. Con il pattegiamento Francesco Cardone, 48 anni, originario di Reggio Calabria ma residente a Poggio a Caiano, è stato condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione, più 10.000 euro di multa confisca di 19.500 euro.
Si erano rivolti a lui titolari di esercizi commerciali con problemi finanziari i quali, per, non riuscivano comunque a onorare la restituzione di somme prestate a tassi pesanti, come il 30% mensile o il 40% bimestrale. In particolare, le indagini del pm Christine von Borries e della Guardia di finanza hanno ricostruito tra il 2014 e il 2017 prestiti a “massicci” tassi usurari nei confronti di sei commercianti con attività nel capoluogo toscano e nell'hinterland. Erano negozianti che si trovavano in difficoltà economiche.
La restituzione di prestiti di somme di denaro veniva pattuita con brevissimi termine di scadenza: uno, due o tre mesi. Intercettazioni e osservazioni della polizia giudiziaria hanno ricostruito vari momenti di queste attività criminali, tra cui gli incontri nel parco delle Cascine con una delle vittime.
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