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Debutto assoluto in Italia per lo spettacolo “Cani morti”

Debutto assoluto in Italia per lo spettacolo “Cani morti”

PRATO. Alcuni dei protagonisti della prossima stagione teatrale erano alla presentazione del cartellone. Quattro di loro interpreteranno delle produzioni del Met. Sono Alessandro Averone, Carmelo...

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PRATO. Alcuni dei protagonisti della prossima stagione teatrale erano alla presentazione del cartellone. Quattro di loro interpreteranno delle produzioni del Met. Sono Alessandro Averone, Carmelo Alù, Ulisse Romanò e Gianluca Di Lauro. Averone sarà il regista de “Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello (dal 9 al 14 aprile al Met). Porterà in scena la commedia in una versione rispettosa del testo (a differenza di quanti amano, invece, stravolgere quanto scritto dai grandi autori). «Sono rispettoso del testo – precisa l’artista che nella commedia sarà anche attore – Offro una mia lettura di quest’opera dove sottolineo come l’autore, a differenza di come molti credono, non è serioso e basta ma offre anche un lato grottesco. E questo forse parte anche dalla scuola, da come viene impostato l’insegnamento su questo grande personaggio. Se invece si legge quanto da lui scritto sotto un’ottica diversa si può dare uno sguardo più aperto». Da non perdere è la prima nazionale del 18 dicembre al Magnolfi (in scena fino al 23) di “Cani morti”. Si tratta di un’altra produzione del Met ed è il battesimo alla regia di un giovane promettente della scena teatrale: Carmelo Alù. Diplomatosi all’accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, Alù, 27 anni, si cimenta con un testo del drammaturgo norvegese Jan Fosse. «Si tratta di uno spettacolo mai portato in Italia - racconta il regista - ‘Cani morti’ si può definire un giallo domestico, dove si indaga sulla scomparsa dell’unico amico del protagonista, ovvero il suo cane. Ma pur nella tragicità della cosa – sottolinea – ho voluto mantenere una vena ironica». Carmelo Alù è vincitore del progetto del Met “Davanti al pubblico” che per ogni anno del triennio 2018/2020 produrrà, insieme ad Armunia, Capotrave e Fondazione Toscana spettacolo, uno spettacolo di un regista neo diplomato in una delle più prestigiose scuole di regia italiana. In questi giorni “Cani morti” è in prova a Castiglioncello dove ci sarà l’anteprima a luglio e sempre a luglio un’altra anteprima sarà a San Sepolcro. A dicembre la prima nazionale a Prato. E poi ecco Ulisse Romanò e Gianluca Di Lauro delle Nina’s drag queens (gli attori totali sono cinque). «Porteremo in scena ‘Queen Lear’ – dicono i due – Che, ispirato a Re Lear, sarà un dramma musicale ‘en travesti’. Tratteremo, quindi, Shakespeare in maniera più leggera». “Queen Lear” andrà in scena al Fabbricone dal 22 al 27 gennaio 2019. (a.b.)

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