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Il ponte in tessuto di alpaca che unisce il Perù a Prato

PRATO. Un’iniziativa di cooperazione internazionale che ha gettato un ponte tra il Perù e Prato: un ponte…in tessuto di alpaca. Se ne parlerà, domani alle 10 in un incontro nella Sala Consiliare...

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PRATO. Un’iniziativa di cooperazione internazionale che ha gettato un ponte tra il Perù e Prato: un ponte…in tessuto di alpaca. Se ne parlerà, domani alle 10 in un incontro nella Sala Consiliare della Camera di Commercio di Prato, dal titolo “Co-sviluppo: opportunità e limiti”.

Il progetto, nato nel 2013 e sviluppato grazie all’impegno di Anolf e Iscos (le due realtà Cisl attive nei campi dell’immigrazione e della cooperazione internazionale), ha messo in contatto gli allevatori di alpaca del paese andino con la capitale toscana del filato, con vantaggi -non solo economici- per entrambi, tanto che il rapporto si è consolidato e continua a crescere.

Calpex, il Consorzio di cooperative di alpaqueros che oggi riunisce circa 700 allevatori, esporta sul territorio di Prato, grazie alla collaborazione con la società Polipeli, circa 100 tonnellate di fibra di alpaca, risultato che va ben oltre le aspettative iniziali.

«Il progetto ‘Alpaca Perù costituisce un unicum sul versante della cooperazione – dice Antonio Cerqua, presidente Anolf Toscana - e offre un rilevante riferimento nel mercato equo e solidale». Al convegno porteranno il loro contributo Simone Faggi, vicesindaco di Prato, Andrea Cortesi, direttore Iscos Emilia Romagna, Juan Portada Tito, Direttore Consorzio Calpex, Antonio Cerqua, presidente Anolf Toscana, Rossella Bugiani, della segreteria Cisl Firenze Prato, Matteo Meucci, titolare dell’azienda tessile Polipeli di Prato.



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