Il Tirreno

Prato

cultura 

Un altro modo di vedere la Cintola

In mostra al Pretorio le opere degli ospiti della cooperativa Cui

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PRATO. Sarà inugurata oggi alle 10,30 nell’aula didattica di Palazzo Pretorio “Legati da una cintola”, una piccola esposizione di opere realizzate da persone con disabilità intellettiva e relazionale al termine di un percorso di accessibilità e condivisione: un progetto condiviso con la cooperativa sociale CUI. All’inaugurazione saranno presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani e la presidente di CUI Ambra Giorgi.

La mostra è la parte conclusiva e la restituzione di un progetto che ha coinvolto gli utenti CUI, complessivamente una cinquantina, in più fasi e portato avanti in stretta collaborazione fra Palazzo Pretorio con la conservatrice Rita Iacopino e la sezione didattica di CoopCulture. Il Museo conferma la sua vocazione di spazio fruibile e inclusivo, un laboratorio di idee per sperimentare nuovi approcci all’arte. Dopo il coinvolgimento degli operatori della cooperativa in una visita guidata alle collezioni, sono stati gli utenti a partecipare ad alcuni incontri fra le sale del Museo alla scoperta dei suoi capolavori. Fra questi la predella di Bernardo Daddi con la storia della Cintola e la Natività di Filippo Lippi sono state individuate come opere su cui sviluppare il progetto, ispirando i partecipanti nella realizzazione di lavori ora in mostra nell’aula didattica fino a sabato (ingresso gratuito). I diversi gruppi di lavoro hanno realizzato una Natività sui generis in cui i protagonisti sono loro stessi riprodotti in foto e riadattati nella composizione, alcuni utenti hanno invece lavorato on le stoffe per ricostruire la storia della predella con i tessuti, altri hanno invece riprodotto la cintola e il suo scrigno con l’immagine del manifesto della mostra conclusasi qualche mese fa realizzata da Bruna Freire, una ospite della cooperativa particolarmente dotata per il disegno e la pittura.

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