Il presidio
Controllo di vicinato, anche alla Castellina con gruppi di chat
Prato, l’aumento dei furti nelle abitazioni ha spinto alcuni residenti a creare comunità su whatsapp e Facebook. Intanto da Maliseti Giovanni Mosca auspica un protocollo di regole fra quartieri, Prefettura e Comune
PRATO. Purtroppo i fatti di delinquenza sono sempre più frequenti in città e lo dimostrano i vari gruppi che si formano attraverso whatsapp per informare i membri della chat di gruppo su persone poco raccomandabili che vedono nella loro zona. Cellulari, quindi, come strumenti utilissimi che possono servire anche a sventare furti nelle abitazioni. E proprio i furti nelle abitazioni è il fenomeno che colpisce la zona della Castellina. Così anche in questo quartiere di Prato i residenti hanno deciso di organizzarsi attraverso una chat, un gruppo di vicinato, per tenere gli occhi ben aperti.
Un gruppo whatsapp ed anche una pagina Facebook. Nella chat sulla app per i cellulari una ventina le persone che ne fanno parte e che sono delle varie strade della Castellina. Entrambi i gruppi (Facebook e WhatsApp) vedono come amministratori Enrico Belluomini e Federico Torri. Gli amministratori hanno comunicato alla Questura la nascita del gruppo che non vuole essere una ronda o roba simile, né sostituirsi alle forze dell’ordine ma cercare, invece, di dare una mano a queste.
Il gruppo, come si legge sulla pagina Facebook, è completamente apartitico, senza affiliazioni ad alcun movimento politico o sociale, squadre di controllo, ronde o altro. Il gruppo è gestito dagli amministratori e spetta a loro, per conto del gruppo, segnalare o fare intervenire le forze dell’ordine. Ovviamente, la chiamata alle forze dell’ordine può essere fatta sempre a livello individuale come è sempre stato. Le notizie principali che i messaggi dovranno comunicare nel gruppo si devono riferire, con una scelta e selezione ben oculata, solo a sospetti, allerte per furti accaduti o incidenti che possono influire sulla vita e comportamento degli abitanti.
A breve in alcune strade della Castellina verranno messi alcuni cartelli recanti il logo del quartiere e con l’informazione che esiste un gruppo di vicinato, così da mettere al corrente tutti sulla sua esistenza. Intanto, mentre diversi quartiere hanno già attivato questa modalità per cercare di scongiurare i vari fenomeni di delinquenza (ad esempio Iolo e Maliseti) anche altre zone della città si stanno organizzando per attivare questi le chat di gruppo su Whatsapp.
Mosca (Maliseti): «serve un protocollo d’intesa». «Il tema della sicurezza rappresenta una preoccupazione importante per i cittadini e per il Controllo di vicinato ci sono delel regole da seguire» a scriverlo in una nota è Giovanni Mosca presidente del Circolo Quinto Martini di Maliseti che per prima ha costituito un Controllo di vicinato in quella frazioen della città.
«Per il momento non esiste un Protocollo d’intesa tra la Prefettura e il Comune che regolarizza questi gruppi di controllo di Vicinato - scrive ancora Mosca - Fare controllo di vicinato significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone». Non si tratta di un volersi sostituire alle forze dell’ordine, nè di fare ronde, ma semplicemente di essere partecipi nel fornire informazioni qualificate alle forze dell’ordine. «Auspico che le istituzioni pratesi regolarizzino con un Protocollo d’intesa queste iniziative, dove ci sono cittadini e non vice sceriffi, ma antenne delal sicurezza urbana» conclude Mosca.
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