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Crac Stefan, condannata la figlia dell'ex titolare
Il giudice ha respinto la richiesta di patteggiamento a due anni e otto mesi presentata da Giuseppe Videtta
PRATO. Stefania Videtta, figlia dell’ex titolare della catena di supermercati Stefan, è stata condannata a due anni e due mesi di reclusione per la bancarotta della società, un crac stimato in oltre 150 milioni di euro, mentre Giuseppe Videtta, il padre, dovrà attendere il 16 maggio per capire se potrà essere processato con rito abbreviato dal giudice dell’udienza preliminare Francesco Pallini o se subentrerà un altro giudice. Il gup ieri, come si prevedeva, ha respinto il patteggiamento proposto dal difensore di Videtta (due anni e otto mesi) e ha trasmesso il verbale di udienza al presidente del Tribunale perché valuti se il giudice si debba astenere. Il processo è stato dunque rinviato al 16 per la sola decisione sull’astensione.
Nel corso dell’udienza invece, oltre alla condanna di Stefania Videtta (difesa dagli avvocato Febbo e Malerba) come chiedeva il pubblico ministero Lorenzo Boscagli, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio di altri due imputati, Giuseppe Barberi e Massimo Vannucchi difesi da Mauro Cini (per loro il processo inizierà il 3 dicembre), mentre ha dichiarato il non luogo a procedere per Carlo De Ambrosi e Loris Cini - difesi il primo dall'avvocato Luca Biagi, il secondo da Ugo Fanti - e ha assolto Antonio Pieroni, difeso da Alberto Rocca.
Giuseppe e Stefania Videtta furono arrestati il 16 aprile 2015 con l’accusa di aver distratto 3 milioni di euro dagli incassi della catena di negozi e altri 6 milioni grazie ad alcune casse che non erano collegate alla contabilità. Per questo all’epoca il giudice per le indagini preliminari dispose il sequestro preventivo di beni per 10 milioni di euro.
Due anni prima si era conclusa l’avventura di un gruppo che era arrivato ad avere 70 punti vendita e 700 dipendenti distribuiti per lo più in Toscana, ma anche in Liguria, Emilia Romagna e Lazio. La tesi della Procura era che la crisi di Stefan sia stata pilotata per avere il tempo di distrarre una parte dei fondi.
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