Il presidio
Sorpreso a rubare ferisce il padrone di casa col cacciavite
In manette un ventenne albanese. Il racconto del derubato «Mi ha colpito vicino all’arteria, in fondo mi è andata bene»
PRATO. Sorpreso a rubare in una casa, un ventenne albanese è stato inseguito e ha ferito a una gamba il padrone di casa colpendolo ripetutamente con un cacciavite. È successo domenica sera in via Arno, una traversa di via Montalese ai Ciliani. Secondo quanto riferito dai carabinieri, il ventenne è stato sorpreso mentre rovistava nella sua camera da letto ed è subito scappato portandosi dietro alcuni gioielli. Il padrone di casa, insieme a un vicino, lo ha inseguito per un centinaio di metri fino a quando è riuscito a fermarlo, ma il giovane ha affrontato i due uomini e ne ha ferito uno alle gambe col cacciavite. Questo non ha impedito ai due di bloccarlo e di consegnarlo pochi minuti più tardi a una pattuglia del Nucleo radiomobile. Il ventenne è stato dunque arrestato con l’accusa di rapina e la refurtiva è stata restituita al proprietario.
«Ero in casa con mia moglie e mia figlia di 15 anni - racconta Luigi Eracleo, il ferito - C’erano anche mia madre e mia sorella. A un certo punto sono andato in camera e ci ho trovato un giovane che stava rovistando nei cassetti. Appena mi ha visto ha scavalcato il balcone della finestra (la casa è al piano terra, ndr) ed è scappato. Scappando ha dato anche un calcio a mia figlia. Io ho provato a inseguirlo uscendo dalla porta principale, ma l’ho perso di vista».
Il ladro infatti, lo si è scoperto dopo qualche minuto, era entrato nella casa dei vicini. Una donna lo ha trovato in bagno e si è messa a urlare. A quel punto il ventenne ha infilato la porta ed è scappato in strada. «Mi è passato davanti e mi sono messo a rincorrerlo, insieme al vicino di casa». È stato quest’ultimo ad acchiapparlo. Tenerlo fermo, però, non è stato facile: «Ha cercato di colpirmi all’addome con cacciavite (probabilmente quello che gli era servito per forzare la finestra, ndr). Poi me lo ha conficcato nella coscia destra. In ospedale mi hanno detto che era a quattro millimetri dall’arteria femorale. Mi è andata bene».
Ora Luigi non è più tranquillo. «Credo che mi cercherò un’altra casa - dice - Penso a mia figlia. Se ci fosse stata solo lei in casa non so che cosa poteva succedere».
La vicina di casa ha creduto di riconoscere nel ventenne albanese lo stesso giovane che alcuni giorni prima aveva rubato in casa sua.
Paolo Nencioni
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