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Scatta il daspo urbano in 52 zone contro i disturbatori seriali
Prato, passa in commissione all’unanimità il nuovo regolamento comunale di convivenza civile. Chi danneggia, getta rifiuti, si ubriaca o fa il parcheggiatore abusivo verrà allontanato per 48 ore
PRATO. Aree off limits, per chi disturba la quiete pubblica o compie molestie o atti lesivi in luoghi pubblici. Sta pe scattare l’operazione di controllo sul territorio e “daspo urbano” che , seppur non ancora votato in consiglio comunale, con il passaggio importante dei giorni scorsi nella prima commissione darà vita al nuovo regolamento di convivenza civile della polizia municipale di Prato. «Un risultato importante – dice Rosanna Sciumbata, presidente della I commissione – e un ottimo risultato con il voto favorevole dell’opposizione, prodotto anche dell’ottimo lavoro svolto dal comandante Pasquinelli».
Il prefetto di Prato Rosanna Scialla, già poco tempo fa, aveva indicato misure molto simili a quelle prescritte nel nuovo regolamento di convivenza civile, ad indicare le precondizioni della legge 48/2017, e ancor prima del cosiddetto “decreto Minniti”. Prato potrebbe respirare un po’ di più con un controllo del territorio incisivo e con strumenti adeguati. L’elenco delle aree nelle quali compiere un atto di danneggiamento alla quiete pubblica, o ancora di più di molestie, non è corto e qui colti sul fatto si prevede l’allontanamento immediato del soggetto interessato per 48 ore dallo stesso luogo. Tempi tecnici, assicurano in Comune.
«Le 48 ore di allontanamento della persona dal luogo sono una prima misura non solo adatta per allontanare la persona da vie o piazze e rimettere tranquillità nel posto, ma anche per eseguire tutti gli accertamenti più approfonditi di polizia sul soggetto» prosegue Sciumbata. Il tema è comunque complesso nel definire tutti gli atti o comportamenti lesivi alla fruibilità del luogo pubblico. Chiamata appunto fruibilità urbana. Ordine di allontanamento per 48 ore, comunque, per qualsiasi cittadino, anche residente nello stesso luogo, che si renda protagonista di comportamenti che impediscono ad altri la fruibilità e la legittimità degli spazi pubblici.
Per intenderci, la casistica parla soprattutto di atti di accattonaggio, ubriachezza molesta, stati di alterazione manifesta di una persona, lancio di oggetti o sassi, manomissione di patrimoni non propri, parcheggiatori abusivi, venditori ambulanti abusivi, persone che causano danni al patrimonio pubblico, danni a oggetti d’arte e beni artistici pubblici, ma anche gettare carta a terra o gettare e abbandonare rifiuti per strada. Insomma, ce n’è per tutti. E dal momento del varo della delibera in consiglio comunale, messa in aula per il prossimo 10 maggio, sarà bene fare attenzione.
Le aree sotto controllo. Il regolamento di convivenza civile attivato a Prato già nel 2012 e aggiornato nel 2017 aveva anticipato diverse misure costrittive e sanzionatorie. «Per diversi aspetti avevamo già anticipato la legge 48 – dice il comandante della municipale Andrea Pasquinelli – adesso possiamo essere in grado di avere degli strumenti immediati e efficaci sul momento e operare in strada con maggiore efficacia». Il decreto di allontanamento dal luogo, oltre alla sanzione amministrativa, viene effettuato immediatamente sul posto al momento che questo si renda necessario.
La persona, in tal caso, non può sostare in quell’area per le 48 ore successive. E per le aree dove vale questa forma di “daspo urbano” si va dalle zone calde del centro storico fino alle zone più decentrate come via del Ferro, via dell’Alloro, via Braga, via Traversa del Crocifisso e tutta l’area sud e ovest della città. In realtà, le 52 aree coprono quasi tutta la città, addentrandosi in collina fino a Cerreto. Le zone maggiormente sensibili sono quelle vicine alle scuole, le piazze e le vie dove si svolge la vita notturna dei pratesi. «È molto probabile che aumenti anche il lavoro degli operatori di polizia municipale» conclude Pasquinelli. E’ certo che da metà maggio, con la votazione definitiva in consiglio comunale, il nuovo regolamento di convivenza civile potrebbe avere effetti immediati e i primi casi di allontanamento di una persona da una zona della città.
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