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Si rinnova l’abbraccio tra Prato e Ebensee «Amici nel ricordo»

Si rinnova l’abbraccio tra Prato e Ebensee «Amici nel ricordo»

Il sindaco in Austria per i trentanni del patto di gemellaggio Oggi la visita e la commemorazione nel lager di Mauthausen

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PRATO. «I trent’anni di gemellaggio tra Prato ed Ebensee rappresentano la storia di un’amicizia tra due comunità unite dal momento più drammatico della storia europea, due città che hanno voluto stringere il loro destino nel nome della pace, della democrazia e della libertà». Così il sindaco Matteo Biffoni ha sottolineato il significato del gemellaggio con la firma del protocollo che lo scorso anno fu siglato a Prato e che venerdì scorso è stato firmato nella cittadina austriaca.

Quest’anno il viaggio della Memoria ha un’importanza particolare, perché rientra nelle celebrazioni per il 30° anniversario dalla firma del gemellaggio. La ricorrenza è stata celebrata con una serata nel salone comunale di Ebensee e un concerto nella chiesa del villaggio di Roith. Biffoni è accompagnato dall’assessore con delega ai gemellaggi Benedetta Squittieri e dalla presidente del consiglio Ilaria Santi.

I partecipanti al viaggio ieri mattina hanno preso parte anche alla cerimonia ufficiale per il 73° anniversario della liberazione del lager di Ebensee, preceduta dal Cammino della Pace nello stesso campo di concentramento, poi hanno visitato il Castello di Hartheim (che fu sede di un centro di eutanasia nazista), mentre oggi parteciperanno alla manifestazione internazionale per il 73° anniversario della liberazione del lager di Mauthausen visiteranno il memoriale del museo del lager di Gusen.

Durante la visita il sindaco ha incontrato anche i ragazzi delle scuole locali impegnati in un progetto di scambio culturale con gli studenti pratesi per un laboratorio di storia delle città. «Le nostre comunità hanno fatto i conti con il loro passato doloroso, violento, fatto di morte e persecuzione. Una storia fatta di negazione dei diritti dell’uomo che noi non abbiamo vissuto proprio grazie al sacrificio di chi ci ha preceduto. La sfida ora spetta a ciascuno di noi – sottolinea Biffoni –: dobbiamo avere la forza di non perdere il valore della memoria. Chi vuole stare dalla parte giusta, dalla parte di pace, libertà e democrazia deve far sì che questi valori siano celebrati nel ricordo, cogliendo momenti come il trentennale del gemellaggio, per fermare i venti freddi che ancora soffiano. Vogliamo un’Europa di pace, di libertà, di democrazia. Un’Europa che non dimentica».

Il viaggio della Memoria in Austria è stato organizzato, come ogni anno, in occasione dell’anniversario della liberazione del campo di lavoro di Ebensee, avvenuta il 6 maggio del 1945. Il viaggio è stato promosso dalla sezione pratese dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, in collaborazione con il Museo della Deportazione e Resistenza di Figline di Prato, con l’Associazione per il gemellaggio Prato-Ebensee e con il contributo del Comune di Prato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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