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“Romeo e Giulietta” chiudono il festival
Lo spettacolo realizzato dai ragazzi di “Cittadinanza Attiva” conclude all’Officina giovani l’evento sul Mediterraneo
PRATO. Trascorsa la lunga notte della musica, conclusasi all’alba con il concerto del violinista siriano Alaa Arsheed e del chitarrista Isaac de Martin, ultima esibizione della kermesse notturna aperta da Paolo Fresu, il festival Mediterraneo Downtown saluta oggi Prato dopo tre giorni di eventi. Oggi protagonisti, tra gli altri, il pratese Andrea Cavicchi, Daniela Morozzi, Gabriele Del Grande e poi l’ultimo appuntamento: “Romeo & Giulietta in Prato”.
Si comincia alle 11,30 in piazza Bonamici (in caso di pioggia Palazzo pretorio) con “Le città raccontate: Andrea Cavicchi presenta Prato”. L’imprenditore pratese Andrea Cavicchi, ex presidente dell’Unione industriale pratese e da poco stato eletto coordinatore del Club dei 15, il network delle associazioni provinciali di Confindustria con più alto tasso di industrializzazione, racconterà la sua idea di una città tradizionale e operosa, multiculturale e moderna.
Sempre alle 11,30, al teatro Metastasio ci sarà la performance di Daniela Morozzi “Amy storia di un naufragio”. Uno spettacolo liberamente tratto dal racconto “Amy Foster” di Joseph Conrad del 1901, che nasce dalla collaborazione del Teatro delle donne con l’attrice. Allora erano emigranti che dall’est Europa volevano raggiungere l’America, ma l’attuale disperazione, gli scafisti e i naufragi sono identici anche oggi, come uguali sono i cadaveri sulle spiagge.
Ancora al teatro Metastasio, ma alle 12. 30, sarà il momento di “Gabriele Del Grande presenta Dawla”. Il festival il giornalista e documentarista italiano è stato arrestato in Turchia nel 2017 mentre realizzava delle interviste a dei profughi siriani per il suo ultimo libro “Dawla”, un’opera sulla guerra in Siria e sulla nascita dell’ISIS. Del Grande parlerà del libro appena uscito per Mondadori, del suo lavoro, dei suoi viaggi, dei suoi incontri, delle difficoltà di questo mestiere ma anche della grande passione. Gabriele Del Grande è stato l’ideatore e co-regista del film “Io sto con la sposa”, premiato a Venezia e distribuito in cinquanta paesi. Nel 2006 ha fondato l’osservatorio sulle vittime delle migrazioni Fortress Europe e da allora non ha mai smesso di viaggiare nel Mediterraneo pubblicando reportage. È autore dei libri “Mamadou va a morire”, “Roma senza fissa dimora” e “Il mare di mezzo”.
Alle 18 l’Officina giovani Ex-macelli ospita l’ultimo evento del festival: “Romeo & Giulietta in Prato”, lo spettacolo è stato realizzato dai membri dei gruppi di “Cittadinanza Attiva” e di teatro “Res publica” del Liceo Copernico, con la regia di Stefano Luci. Gli attori, rivisitando l’opera shakespeariana, hanno messo in scena una storia d’amore ambientata a Prato, che ruota attorno a dieci coppie multietniche, moderni “Romeo e Giulietta”, che lottano contro le famiglie per proteggere il loro amore dai pregiudizi nella certezza che proprio l’amore trasformi le diversità in ricchezza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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