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Prato

Sfruttamento sul lavoro 

La Lega: «Il protocollo non basta»

La Lega: «Il protocollo non basta»

Ovattoni sull’accordo Comune-Procura: «Inascoltate le nostre idee»

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PRATO. «Il fenomeno dello sfruttamento lavorativo a Prato non si sarebbe diffuso in modo così preoccupante se l’amministrazione avesse posto un freno a tutta questa immigrazione». Così Patrizia Ovattoni, segretario cittadino della lega nord commenta il protocollo sottoscritto dal Comune e dalla Procura per contrastare il fenomeno dello sfruttamento non solo sul lavoro ma anche del fenomeno della prostituzione.

«Anche se oggi il Comune stringe un accordo con la procura per combattere questa forma d’illegalità, l’amministrazione avrebbe dovuto combattere il problema alla radice frenando il forte flusso migratorio verso la nostra città – spiega la leghista –. È inevitabile che l’ingresso di persone (molte delle quali irregolari) provenienti da contesti totalmente difformi dalla realtà italiana determino lo sfruttamento lavorativo».

Poi l’Ovattoni attacca il vicesindaco Simone Faggi: «Ora firma un protocollo contro lo sfruttamento, ma ricordo molto bene con che nonchalance liquidò il problema dello sfruttamento quando presentammo la petizione sottoscritta da 600 pratesi per fermare l’immigrazione nel nostro comune. È ora di dire basta a questo modus di affrontare i problemi. Le problematiche vanno affrontate alla radice».

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