Italia
Ex industriale trovato morto a Bagnolo
Alvarado Nesi, padre dello scrittore Edoardo, aveva una profonda ferita alla testa: forse è caduto dalla finestra
PRATO. Se n’è andato in silenzio, circondato dal suo amato bosco di pini, Alvarado Nesi, noto ex imprenditore tessile, padre dello scrittore ed ex deputato Edoardo Nesi. Il corpo senza vita di Alvarado è stato trovato ieri mattina davanti alla porta d’ingresso della sua villa nella pineta di Bagnolo, in via Monteverdi. A scoprirlo sono stati i familiari, la moglie Paola e uno dei due fratelli di Edoardo, Federico, che in quel momento si trovavano in casa insieme a un badante.
Il corpo presentava una profonda ferita alla testa e per questo si è subito pensato a una caduta. Probabilmente dalla finestra del primo piano, anche se non si esclude una caduta sui gradini davanti all’ingresso.
I familiari hanno subito chiamato i soccorsi e sul posto è stata inviata un’ambulanza della Misericordia di Montemurlo, ma è stato subito chiaro che per Alvarado Nesi non c’era più nulla da fare. Subito dopo l’ambulanza sono arrivati sul posto i carabinieri agli ordini del luogotenente Quintino Preite, comandante della Tenenza di Montemurlo, e il medico legale Luciana Sonnellini, che abita non molto distante. Tra i primi ad arrivare il figlio Edoardo, anche lui abita nei paraggi, ex assessore provinciale, ex deputato e premio Strega nel 2011 con “Storia della mia gente”.
In base ai primi accertamenti compiuti dai carabinieri, in contatto col sostituto procuratore Francesco Sottosanti, è stato escluso che a provocare la morte possa essere stato un atto violento. L’esame affidato al medico legale potrà confermare la prima impressione. Si propende dunque per una caduta dall’alto.
I carabinieri hanno riferito che, stando alle testimonianze, Alvarado Nesi era andato in bagno e qualche minuto dopo, non vedendolo, la moglie e il figlio sono andati a cercarlo e hanno trovato il corpo senza vita davanti alla porta d’ingresso, nel piccolo piazzale da cui si accede al vialetto che porta a via Monteverdi.
Erano da poco passate le 10 quando è stata fatta la triste scoperta e nel giro di pochi minuti la stradina che si arrampica sulle pendici del Monteferrato è stata percorsa dalle auto dei carabinieri, dall’ambulanza e dal furgone dei servizi funebri della Misericordia, che si sono presi cura della salma.
Paolo Nencioni
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