Il presidio
Le scrive “Ti amo”, lei chiama i carabinieri
PRATO. Parafrasando il Buffon arrabbiato alla fine di Real-Juve ci si potrebbe chiedere che cos’ha al posto del cuore la giovane donna che mercoledì pomeriggio, di fronte alla scritta “Ti amo”...
PRATO. Parafrasando il Buffon arrabbiato alla fine di Real-Juve ci si potrebbe chiedere che cos’ha al posto del cuore la giovane donna che mercoledì pomeriggio, di fronte alla scritta “Ti amo” vergata dall’ex compagno sulla porta d’ingresso del suo posto di lavoro, ha chiamato i carabinieri. In realtà la storia è molto più complicata. Intorno alle 17 la centrale operativa del comando provinciale ha ricevuto la chiamata della donna, che chiedeva un intervento in viale Montegrappa, dove la giovane lavora per conto di una onlus. All’esterno della sede c’era l’ex compagno, che non accetta la fine della relazione e, come spesso capita, tenta in tutti i modi di riconquistare l’amore perduto. Altrettanto spesso capita che il tentativo di rientrare nelle grazie dell’amata non tenga conto della volontà di quest’ultima. I militari sono arrivati sul posto, hanno visto la scritta e faranno una relazione in Procura. Al momento dell'intervento l'uomo si era già allontanato.
La donna ha poi chiamato il Tirreno per raccontare la sua storia. Dice di aver avuto una relazione con l'ex compagno per circa 4 anni. I due non convivevano e un paio di mesi fa la relazione si è interrotta.
L'uomo però, spiega la donna, non ha accettato la nuova situazione e ha iniziato a tempestarla di chiamate. Oltre alle chiamate, racconta la donna, le sono arrivate anche minacce di morte, tanto che si è convinta a denunciare l'ex compagno in Procura per atti persecutori e ora attende che un giudice imponga all'uomo il divieto di avvicinamento. La donna ha consegnato ai magistrati anche alcune registrazioni.
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