Meteo
La rintracciano a Venezia grazie ad una telefonata
La donna, con disturbi alla memoria, scompare di casa portando il cellulare con sé la polizia la ritrova sentendo pronunciare in sottofondo la frase “ponte di Rialto”
PRATO. Era scomparsa di casa, destando non poche preoccupazioni nel marito. Ma è stata ritrovata nel giro di poche ore a Venezia, grazie alle voci di sottofondo in una telefonata fatta dalla donna da una località inequivocabile: Venezia. La donna, 68 anni con disturbi della memoria, è stata recuperata nella città lagunare dalla Polizia e dal marito, che si è precipitato alla stazione per raggiungerla. La vicenda è iniziata mercoledì quando il marito ha denunciato in questura la scomparsa della donna, preoccupato per la sorte della congiunta proprio per il suo stato di salute, in quanto affetta da frequenti vuoti di memoria che la inducono a una vera e propria perdita di conoscenza. L’unico particolare riferito dall’uomo è che la moglie aveva acquistato un biglietto ferroviario per Firenze.
La polizia ha fatto scattare subito le ricerche, diramate sia sul territorio che in ambito ferroviario. Gli agenti hanno anche provato ripetutamente a chiamare la donna al numero di cellulare fornito dal marito. Dopo numerosi tentativi, l’operatore dalla sala operativa è riuscito a stabilire un contatto con la donna, la quale affermava di essere in una città, ma non era in grado di fornire elementi utili per la sua localizzazione atteso il perdurante suo stato confusionale.
Tuttavia, nonostante le difficoltà a interloquire con la donna, l’agente della sala operativa, pur non riuscendo a raccogliere elementi utili direttamente da lei, è riuscito ad intercettare tra le voci di sottofondo che si udivano dal cellulare le parole “ponte di Rialto”, fornendole assistenza e le prime cure. Pattuglie della questura di Venezia si sono immediatamente recate nella zona del famoso ponte sul Canal Grande e hanno rintracciato la sessantottenne.
Il marito, che si è rassicurato per il contatto stabilito, è andato alla stazione di Prato per raggiungere la moglie a Venezia con il primo treno.
Una vicenda che ha evidenziato la professionalità degli agenti della sala operativa della questura di Prato e la collaborazione fornita dai colleghi della questura di Venezia nel rintracciare la donna scomparsa in base alle indicazioni descrittive acquisite dall’ufficio e fornite dal marito.
Francesco Albonetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
